Trivelle, scontro governo. Di Maio autorizza e il ministro Costa si oppone

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Trivelle, scontro governo. Di Maio autorizza e il ministro Costa si oppone

A sollevare il caso è stato ieri Angelo Bonelli, dei Verdi, che ha accusato il ministro dello Sviluppo di aver autorizzato anche l'utilizzo dell'ari gun, bombe ad aria sonore che provocano danni irreversibili ai fondali. Ricordo che nel 2015 con il via libera all'unanimità, da parte del Consiglio Regionale pugliese, alla mozione sulle attività di prospezione, ricerca e coltivazione d'idrocarburi, la Puglia si mostrò compatta per la reintroduzione nello "Sblocca Italia" del Piano delle Aree, lo strumento di pianificazione che consente alle Regioni ed alle comunità interessate di partecipare all'identificazione delle zone di territorio e del mare dove sono consentite le attività di prospezione, ricerca e coltivazione d'idrocarburi. "In data 31 dicembre 2018 è stato pubblicato sul Buig (Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle geo risorse) che autorizza tre nuovi permessi di ricerca petrolifera su una superficie complessiva di 2200 chilometri quadrati a favore della società americana Global MED LLC, con sede legale in Colorado, Usa".

Così il ministro dell'Ambiente Sergio Costa scrive su Facebook.

"Noi siamo il governo del cambiamento e siamo uniti nei nostri obiettivi". "Non sono diventato Ministro dell'Ambiente per riportare l'Italia al Medioevo economico e ambientale" chiarisce Costa aggiungendo che "anche se arrivasse un parere positivo della Commissione Via, non sarebbe automaticamente una autorizzazione". Il Movimento 5 Stelle, in particolare, si era molto impegnato su questo fronte e nel 2016 aveva sostenuto il cosiddetto referendum sulle trivelle (che però riguardava un altro aspetto della vicenda).

L'ira del governatore di Puglia. "Voglio che sia chiaro". Sono contento, spero che un giudice blocchi quello che da qui non potevamo bloccare senza commettere un reato. "Le autorizzazioni concesse dal ministero dello Sviluppo economico - sono la conseguenza obbligata per legge dell'ennesima scelta assurda ereditata dal passato governo". E lavoreremo insieme per inserire nel dl Semplificazioni una norma per bloccare i 40 permessi pendenti come ha proposto il Mise. Subito dopo, il sottosegretario al Mise Davide Crippa ha fatto sapere che "per quanto attiene i tre permessi di ricerca della societa' Global Med che ha interessano lo Ionio, il ministero dell'Ambiente ha ottenuto la valutazione di impatto ambientale favorevole nel 2017".

"I permessi rilasciati in questi giorni dal Mise" riguardo alle trivelle "sono purtroppo il compimento amministrativo obbligato di un sì dato dal ministero dell'Ambiente del precedente governo - ha chiarito il ministro -, cioè di quella cosiddetta sinistra 'amica dell'ambiente'".

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