Tav, verso analisi tecnica negativa: "Nessuna decisione ancora presa"

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Tav, verso analisi tecnica negativa:

In ogni caso, precisano dal ministero, l'analisi costi-benefici di carattere tecnico-economico e la parallela analisi giuridica, prima della loro pubblicazion, andranno doverosamente condivise con la Francia, la Commissione Ue e in seno al governo."È stato un lavoro infernale fatto in pochi mesi" spega il presidente della commissione Marco Ponti a Sky TG24 Pomeriggio. "Io - ha detto a Rtl102.5 il ministro dell'Interno - sono a favore, l'ho sempre detto che se c'è un'opera a metà è bene finirla, vediamo i tecnici che numeri ci portano in dote".

Ancor più tranchant il candidato alla presidenza della Regione Piemonte grillino Giorgio Bertola: "Ancora una volta lo strumento del referendum viene tirato fuori dal cilindro a seconda della convenienza".

Incalzato sull'ipotesi che si vada verso un'analisi tecnica negativa, il ministro ha risposto di non voler commentare i se: "Le analisi si leggono, dopodichè la devo comparare con l'analisi tecnico-giuridica. Ci sono milioni di piemontesi, ma direi anche di italiani, che hanno un'idea chiara e quindi, se chiedessero un referendum, con un governo che si basa sulla partecipazione diretta e sull'ascolto dei cittadini, nessuno di noi potrebbe fermare questa richiesta", ha concluso Salvini. Nel governo si confrontano le linee del M5s, che vuole lo stop dell'opera, e della Lega, che è invece contraria.

La rinuncia a fare la Tav "non comporterà nessuna penale all'Italia perché non esiste alcun accordo internazionale sottoscritto che lo preveda". Quando vale in termini economici per i prossimi 50 anni spostare il traffico merci dalla strada alla ferrovia?

Il governatore ha anche ricordato che sabato 12 gennaio si terrà a Torino una nuova manifestazione a favore della Tav "per sottolineare la necessità, senza ulteriori indugi, di una decisione favorevole alla sua realizzazione". La politica ha un ruolo sulle opere che sono strategiche - conclude il presidente - perché cambiano lo scenario, non ne prendono solo atto. Forse Toninelli è troppo onesto per andare a trattare della TAV con i francesi, c'è il rischio che i cugini d'Oltralpe ci facciano pagare quasi il 20% in più visto che secondo Toninelli la maggior parte del tunnel è di nostra competenza. "Non si fanno dichiarazioni con i se". Ovvero l'avvio di una analisi costi-benefici.

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