Referendum propositivo, Salvini al M5S: "quorum è necessario"

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Referendum propositivo, Salvini al M5S:

Sul tema del quorum "abbiamo già ritirato il nostro emendamento, che prevedeva un quorum al 33%", ma questo non vuol dire "che noi non pensiamo che il quorum sia necessario, perché si corre il rischio che alle urne decidano i membri di salotto, una cerchia ristretta" ha detto oggi all'AdnKronos Igor Iezzi, membro leghista della Commissione Affari costituzionali della Camera. "Saranno le Camere, non il ministro Salvini né il ministro Fraccaro, a deliberare in merito al quorum per il referendum propositivo, con la consapevolezza che le riforme richiedono quanto meno il tentativo di costruire il maggior consenso possibile e di ascoltare tutti, soprattutto le opposizioni". Stavolta si parla della proposta di legge costituzionale sul referendum propositivo presentato dal Movimento 5 stelle, che la prossima settimana sarà all'esame della commissione Affari costituzionali della Camera. Ora Salvini però frena.

"Condivido con Salvini l'idea che la Svizzera sia un modello e che i cittadini vadano coinvolti sempre di più nei processi decisionali". In effetti, l'implementazione nel sistema istituzionale italiano - che prevede solo quello abrogativo - di un referendum propositivo senza quorum rischia di far approvare delle leggi solo da una ristretta minoranza di cittadini.

Gli emendamenti sono in tutto 270.

Contrario il Pd che nella relazione di minoranza del deputato Stefano Ceccanti, ricorda: "La logica della democrazia è e deve restare primariamente rappresentativa, anche se può e deve avere correttivi aggiornati di democrazia diretta". E, c'è da scommetterci, in questi tempi di campagna elettorale permanente le frizioni e i botta e risposta pubblici tra Lega e Movimento 5 stelle non mancheranno.

"Siamo d'accordo con i 5 Stelle che l'astensione non può più essere una scelta politica - continua - però vogliamo che il referendum resti uno strumento del popolo e non in mano a lobby, associazioni di categoria o organizzazioni che potrebbero spingere pochi a un voto che varrebbe per tutti". Mentre Riccardo Magi di +Europa insiste sulla "necessità di porre limiti chiari alle materie su cui sarà possibile attivare il referendum, di prevedere un giudizio di costituzionalità preventivo e di escludere il "ballottaggio finale" tra la proposta popolare e l'eventuale controproposta formulata dal Parlamento".

Matteo SalviniMatteo Salvini al TG3: "Il taglio agli stipendi dei parlamentari è sacrosanto". "E' già successo con decreto sicurezza e stop alla prescrizione". Insomma, l'emendamento della Lega potrebbe solo servire a "convincere" l'alleato di governo ad approvare la legge sulla quale punta Salvini in vista delle europee: la Lega fa un passo indietro sul quorum in cambio dell'ok M5s sulla legittima difesa. Ma l'abolizione del quorum è da sempre una battaglia pentastellata ed è presente anche nel Contratto gialloverde.

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