Pernigotti, Di Maio: "Marchi italiani vanno tutelati"

Share

Pernigotti, Di Maio:

"Lavoriamo per tutelare il marchio e i lavoratori della Pernigotti", ha ribadito con decisione a Novi Ligure il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, nell'occasione di un incontro con i lavoratori dell'azienda da tempo in crisi e chiusa lo scorso novembre, tenutosi nella cittadina in provincia di Alessandra, sede appunto della storica industria del cioccolato patria del "Gianduiotto", fondata il 1 giugno 1868 da Stefano Pernigotti come "Stefano Pernigotti & Figlio", capitale sociale seimila lire, dal 2013 di proprietà di Sanset Food, che fa parte del Toksöz Group della famiglia turca Toksöz. "Se servirà per trovare partner industriali - ha spiegato il vicepremier - siamo disposti a concederglielo".

La vertenza della Pernigotti "é una lunga maratona, si deve conquistare un miglio alla volta". La prospettiva, però, non è stata accolta con favore dal sindaco di Novi, Rocchino Muliere, e da molti lavoratori. La definizione della data è arrivata ieri insieme all'annuncio della presenza del candidato presidente M5S, Giorgio Bertola, oltre a Tiziana Beghin, Jessica Costanzo, Elisa Pirro e Susy Matrisciano e il vicecapo di gabinetto del Mise, Giorgio Sorial.

Oggi saranno due i punti in discussione: la cassa integrazione, che l'azienda aveva chiesto per cessazione e invece sindacati e governo vorrebbero convertire in cassa per ristrutturazione; e il lavoro dell'advisor incaricato di cercare imprenditori interessati a far ripartire la fabbrica. Finora alla Pernigotti di Novi, marchio storico con quasi 160 anni di vita, avrebbe mostrato interesse soprattutto un gruppo finanziario indiano e l'azienda dolciaria Sperlari di Cremona. "Vogliamo che questo stabilimento resti aperto", ha detto Di Maio.

"Se al tavolo dell'8 gennaio" a Roma su Pernigotti "l'advisor dice 'non ci siamo riusciti' gli diremo che 'allora vorrà dire che c'è bisogno di altro tempo".

"Sono fiducioso il governo è impegnato in una moral suasion verso la proprietà per fargli capire che ha un debito di riconoscenza nei confronti di una comunità che ha creato un marchio conosciuto in tutto il mondo e che può diventare ancora più grande". Non ci possono dire che non hanno trovato niente, se non han trovato nulla avranno del tempo in più.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.