Pensioni quota 100, le misure della bozza di decreto

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Pensioni quota 100, le misure della bozza di decreto

Si tratta di un'iniziativa che riguarderà circa 315mila lavoratori che avranno la possibilità di andare in pensione anticipata raggiungendo un'età di almeno 62 anni con 38 anni di contributi.

Pensioni Quota 100: si può smettere di lavorare a 59 anni e ci sarà una prova di 3 anni. Lo prevede una bozza del provvedimento intitolato "Decreto legge contenente disposizioni relative all'introduzione del reddito di cittadinanza e a interventi in materia pensionistica", al vaglio dei tecnici del governo gialloverde.

L'articolo 14 del decreto specifica che la nuova norma viene introdotta "in via sperimentale, per il triennio 2019-2021" confermando dunque che si tratta di una misura, almeno per il momento, transitoria e non definitiva.

Secondo quanto riportato nella bozza, potranno richiedere il reddito di cittadinanza i cittadini in possesso di un Isee inferiore ai 9360 euro; un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad una soglia di 30mila euro; un valore patrimoniale mobiliare non superiore ai 6mila euro, soglia accresciuta di 2000 euro per ogni componente familiare, fino a un massimo di 10mila euro, e di 5000 euro per ogni componente con disabilità. I requisiti contributivi salgono a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne. La prima finestra per i privati per andare in pensione è aprile 2019 mentre la prima per i pubblici è luglio 2019.

In via sperimentale, per il triennio 2019-21, si potranno anche riscattare in tutto o in parte i periodi non coperti da contribuzione per i quali non sussista obbligo contributivo (come ad esempio il congedo parentale facoltativo). Sarà però possibile solo per chi è interamente nel sistema contributivo e quindi non ha anzianità contributiva precedente il 31 dicembre 1995. Il versamento dell'onere potrà essere fatto con un'unica soluzione o al massimo in 60 rate mensili ognuna non inferiore a 30 euro senza applicazione di interessi per la rateizzazione.

Prorogata l'Opzione donna. Il diritto al trattamento pensionistico anticipato, ricalcolato con il metodo contributivo, è infatti riconosciuto per le donne nate entro il 31 dicembre 1959 che abbiano maturato un'anzianità contributiva pari o superiore ai 35 anni.

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