Partita Iva, cambiano le regole: le novità della Legge di Bilancio

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Partita Iva, cambiano le regole: le novità della Legge di Bilancio

Come cambieranno le regole in direzione della Partita Iva previste dalla Legge di Bilancio aggiornata al 2019.

Viene prorogato il credito d'imposta formazione 4.0, che viene esteso alle spese di formazione sostenute nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018 ed i cui importi sono modulati in base alla dimensione delle imprese.

Regime forfettario per tutti i titolari di partita IVA che nell'anno precedente hanno conseguito fino a 65.000 euro di ricavi o compensi.

L'istituto specifica che l'articolo 1, comma 82, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificata dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208, prevede che il regime contributivo agevolato (con riduzione del 35%) cessi di avere effetto dall'anno successivo rispetto a quello nel quale sono venuti meno i requisiti e il regime ordinario viene ripristinato dal 1° gennaio dell'anno successivo alla presentazione della richiesta.

L'INPS ha pubblicato ieri il messaggio numero 15/2018 per fornire chiarimenti in ordine al regime dei contributi previdenziali ridotti (del 35%) per i contribuenti che operano nel regime forfettario. Ma è anche vero che, a partire dal 1 gennaio 2020, la flat tax verrà ulteriormente modificata con l'introduzione di un secondo scaglione a cui verrà applicata l'aliquota sostitutiva del 20%.

In pratica, come messo in evidenza da diverse testate giornalistiche specializzate, come ad esempio "ItaliaOggi", una volta che il contribuente abbia rispettato i requisiti per l'accesso al nuovo regime di tassazione agevolata, lo stesso potrà continuare ad usufruire della tassazione agevolata anche se successivamente supera i limiti di fatturato indicati per l'accesso.

Le modalità della dichiarazione restano quelle esplicitate nelle circolari n. 29/2015 e n. 35/2016 e con il messaggio n. 1035/2015.

Con il presente messaggio si rende noto che, a fronte delle criticità rilevate in merito al termine entro il quale far pervenire la rinuncia al regime contributivo agevolato in oggetto, il predetto termine è fissato al 28 febbraio dell'anno per il quale si richiede il ripristino del regime ordinario.

Le comunicazioni che perverranno dopo il 1° marzo di ogni anno determineranno, invece, il ripristino del regime contributivo ordinario con decorrenza 1° gennaio dell'anno successivo. Questa la novità comunicata dall'INPS con il messaggio n. 15 del 3 gennaio 2019.

Il regime contributivo ordinario sarà ripristinato con decorrenza 1° gennaio del medesimo anno.

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