Orlando vs Salvini: "Abusive le ville confiscate che vuole riconsegnare"

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Orlando vs Salvini:

"Io vivo a Palermo da dieci anni e lavoro, se non mi rinnovano la carta d'identità che faccio?" C'è qualche problema?". "Se stesse un po' meno su Facebook e un po' più al ministero - incalza Orlando - saprebbe perché i suoi uffici non fanno la consegna.

"Il presidente della Regione Toscana si è già schierato con me e oggi riunisce la giunta per deliberare l'impugnazione delle norme - continua Orlando -". Da giorni il sindaco di Palermo polemizza con il ministro dell'Interno sul decreto sicurezza.

Siamo coscienti che più che un sondaggio scientifico il nostro è un modo per registrare un orientamento, perchè non siamo un istituto di rilevazioni demoscopiche e non ne avremmo mai la pretesa.

Ma Salvini non intende arretrare sul decreto sicurezza e oggi, commentando con un post su Facebook un sondaggio che sul tema decreto Sicurezza lo vede vincitore rispetto Orlando che capeggia i sindaci dissidenti, scrive: "Al di là del sondaggio online, per la strada tra la gente vera mi dicono solo: "Vai avanti!". Da mesi, ormai più di 6 mesi, annuncia che verrà a consegnare ai palermitani delle ville confiscate, ma oltre gli annunci niente. Il ministro degli Interni ha annunciato di voler donare ai palermitani tre ville confiscate a Cosa nostra.

L'ufficio anagrafe del comune di Palermo sta raccogliendo le istanze dei migranti richiedenti asilo che chiedono l'iscrizione per avere la residenza e c'è attesa per capire se saranno accolte sulla scorta delle indicazioni del sindaco Leoluca Orlando che ha sospeso la legge 'sicurezza' con una nota indirizzata al dirigente del settore, firmata il 21 dicembre e che ha ha scatenato la polemica con il ministro degli Interni Matteo Salvini. "Noi, i palermitani, aspettiamo".

Quelle ville hanno tutte una superficie di circa 300 metri quadrati, e sono state confiscate in via definitiva nel 2013, tolte ai boss mafiosi Salvatore e Giovanni Lo Cicero dopo una lunga battaglia giudiziaria; si trovano nella borgata marinara di Vergine Maria. Il Comune allora comunicò all'Anbsc (Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata) di volere assegnare una casa al Centro servizi per il volontariato (Cesvop), un'altra all'Asp, per destinarla all'assistenza dei minori autistici, mentre la terza alla Consulta comunale per la pace e la cooperazione.

Nel suo post, Orlando fa infine un riferimento anche agli immobili da destinare all'emergenza abitativa.

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