Obesità infantile: nell’olio d’oliva una sostanza per combatterla

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Obesità infantile: nell’olio d’oliva una sostanza per combatterla

E negli ultimi 20 anni - ricordano gli esperti - la steatosi ha raggiunto proporzioni epidemiche anche tra i piu' piccoli diventando la patologia cronica del fegato di piu' frequente riscontro nel mondo occidentale. I ricercatori hanno pubblicato sulla rivista Antioxidant and redox signaling i risultati di uno studio in cui si è sperimentato l'utilizzo di una sostanza antiossidante estratta dall'olio nel trattamento del fegato grasso.

Una delle principali cause del fegato grasso è l'aumento dello stress ossidativo che avviene a carico delle cellule a seguito dell'obesità.

I medici del bambino Gesù hanno somministrato ai partecipanti degli integratori contenenti idrossitiroloso, un antiossidante estratto dall'olio d'oliva, e vitamina E per combattere lo squilibrio tra i radicali liberi e gli antiossidanti nell'organismo.

L'idrossitirosolo, questo il nome della sostanza contenuta nell'olio di oliva, un fenolo dal potere antiossidante, svolgerebbe una triplice azione: migliora lo stress ossidativo, l'insulino resistenza e la steatosi epatica nei bambini obesi affetti da fegato grasso. I fenoli sono composti chimici presenti in diversi alimenti e bevande, come appunto l'olio di oliva ma anche il vino, che sono in grado di inibire i processi ossidanti. Elevate quantità farebbero aumentare il rischio di diventare obesi, andando così ad ottenere un effetto contrario e non voluto. Grazie ai progressi avvenuti nella tecnologia farmaceutica è possibile usare solo le sostanze ossidanti dell'olio di oliva, come l'idrossitirosolo, senza avere l'effetto calorico.

Il Professore Valerio Nobili, responsabile di epatologia, gastroenterologia e nutrizione del bambino Gesù, sottolinea quanto queste sostanze facciano bene alla nostra salute: "Questi prodotti assolutamente naturali, possono essere integrati nella dieta dei bambini obesi per combattere le complicanze dell'obesità come lo stress ossidativo (invecchiamento cellulare, danno delle pareti delle arterie e vene) l'insulino resistenza e la steatosi epatica".

I ricercatori dell'Ospedale Pdiatrico Bambino Gesù hanno collaborato con il Dipartimento di Scienze Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche ed Ambientali (ChiBioFarAm) dell'Università di Messina ed in particolare del gruppo di ricerca, coordinato dal prof. Secondo gli scienziati autori dello studio, l'olio d'oliva sarebbe un rimedio naturale per contrastare l'obesità nei bambini e negli adolescenti, oltre a essere particolarmente consigliato come rimedio per il fegato grasso. A metà di loro è stato somministrato un placebo mentre l'altra metà assumeva capsule contenenti il medicinale.

A 4 mesi di distanza e senza modificare il regime alimentare è stato possibile osservare 3 importanti risultati nel gruppo trattato: il grande miglioramento dei parametri di stress ossidativo problema risolto in 3 bambini su 4; il miglioramento dell'insulino resistenza; il miglioramento della steatosi epatica che nel 60% dei casi si è risolta. Può essere la conseguenza di una dieta troppo ricca di calorie, condizione che accompagna anche lo sviluppo di steatosi epatica, il fegato grasso.

Voi unimamme eravate a conoscenza di questa molecola antiossidante contenuta nell'olio di oliva?

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