Le associazioni contro il governo sulle auto nelle aree pedonali e ZTL

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Le associazioni contro il governo sulle auto nelle aree pedonali e ZTL

La Legge di Bilancio 2019 del Governo Gialloverde include una norma che apre le porte dei centri storici e delle Zone a Traffico Limitato dei Comuni alle vetture elettriche e ibride. "Immaginate se a breve Piazza del Popolo a Roma, Piazza della Signoria e Ponte Vecchio a Firenze, Piazza del Campo a Siena o tutte le Piazze del Duomo di ogni città fossero attraversate in ogni ora del giorno e della notte da auto elettriche?".

Altro che "tranquille" aree pedonali e centri storici liberati dal traffico veicolare: del resto, la maggioranza pentastellata di Governo ha da tempo fatto dell'attenzione alla mobilità sostenibile - sotto forma di disincentivo all'utilizzo di veicoli privati e "spinta" alle soluzioni di trasporto pubblico - un proprio cavallo di battaglia. Con buona pace, peraltro, dei recenti provvedimenti di messa al bando del traffico veicolare nelle zone più centrali delle città; ed in sostanziale opposizione alle attuali tendenze comunitarie, che in effetti tendono a vietare l'ingresso alle auto in ambito urbano. "Il Governo attuale ha inserito una modifica pericolosa al Codice della Strada - si legge nella nota diffusa da Fiab in accordo con Legambiente, Bikeitalia e Greenpeace - si tratta di una norma, il comma 103, che obbliga i Comuni a consentire "in ogni caso" a tutte le auto elettriche e ibride la circolazione nelle aree pedonali e nelle ZTL". E quali sono le zone indicate dal comma 9? Con queste parole Lodovico Cameroni interviene a nome di Fiab-LeccoCiclabile per dire no alla scelta del Governo di aprire totalmente centri storici e aree pedonali delle città alle auto elettriche ed ibride.

Interpellato in merito dal Corriere della Sera, Michele Dell'Orco, sottosegretario al Ministero dei Trasporti, risponde in questo modo: "Non sarà così; questa norma non è stata dettata dal Movimento 5 stelle e siamo pronti a rivederla al primo provvedimento utile". Lo dichiara la senatrice di Forza Italia Alessandra Gallone, vicepresidente del gruppo di Forza Italia e responsabile nazionale Dipartimento Ambiente del partito.

Nuova "distrazione", dunque, per una manovra che già in prima battuta, relativamente alle novità in materia di "ecobonus" (ed "ecotassa") all'acquisto di nuove autovetture in base alle rispettive emissioni di CO2, non aveva indicato gli incentivi alla rottamazione.

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