Inflazione stabile all'1,2% nel 2018, ha rallentato a dicembre

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Inflazione stabile all'1,2% nel 2018, ha rallentato a dicembre

Brusca frenata dell'inflazione su base annuale, che conferma un quadro di oscillazioni largamente condizionato dall'andamento dei prezzi dei Beni energetici. Sono infatti gli "Energetici non regolamentati" (combustibili per l'abitazione e carburanti) a spiegare per lo più la frenata della crescita dei prezzi al consumo.

Anche a livello di Eurozona, Eurostat ha tracciato un rallentamento dell'inflazione che è stata pari all'1,6% annuo a dicembre, in netto rallentamento dall'aumento dei prezzi al consumo dell'1,9% registrato a novembre. Analogamente, in media annua, quasi metà dell'inflazione del 2018 è dovuta ai Beni energetici nel loro complesso, al netto dei quali i prezzi al consumo sono aumentati dell'1,0% nel 2017 e dello 0,7% nel 2018, con buona pace di chi aveva visto un surriscaldamento dell'inflazione dalle parti di Francoforte.

Su base annua, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo ha segnato un +1,6%, contro il +1,9% di novembre e il +2,2% di ottobre.

Il rallentamento dei prezzi a dicembre è stato spiegato dall'Istat con la decelerazione della dinamica dei prezzi dei beni energetici non regolamentati, in prevalenza, ed in misura minore per i servizi relativi ai trasporti e per i beni alimentari lavorati.

Inoltre per i prodotti di largo consumo, la crescita dei prezzi del cosiddetto carrello della spesa con i beni alimentari, per la cura della casa e della persona cala da +0,9% di novembre a +0,8% a dicembre. Anche l'"inflazione di fondo", ovvero i prezzi al netto delle componenti più volatili come energia e alimentari freschi, è stabile a +0,7%.

Di conseguenza, con i redditi delle famiglie al palo, l'inflazione all'1,2% pesa in quanto, sempre in base alle rilevazioni dell'Associazione dei Consumatori, comporta in media aggravi annui pari a 325 euro circa.

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