Germania: hacker confessa, agì da solo

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Germania: hacker confessa, agì da solo

Stavolta, però, con l'aiuto del traduttore, la parola "grosse angriff" (grande attacco più o meno) non sembra rendere merito all'imponente attacco informatico che ha colpito la Germania e la sua classe politica. Secondo il 'SonntagsBlick' la Centrale d'annuncio e d'analisi per la sicurezza dell'informazione (MELANI) ha preso contatto con l'analogo ente tedesco (Bundesamt für Sicherheit in der Informationstechnik, BSI). L'Afd ha pubblicato una foto di Magnitz in cui si vedono profonde ferite alla testa: secondo il partito, il parlamentare sarebbe vivo solo per l'intervento dell'operaio.

È l'ora delle istituzioni federali tedesche che si incontrano con i Cantori della Stella, giunti al termine del loro cammino per le strade della Germania: nel giorno a loro dedicato, l'Epifania, 39 piccoli magi canterini provenienti dalla diocesi di Treviri sono stati ricevuti dal presidente federale Frank-Walter Steinmeier presso il palazzo presidenziale di Bellevue a Berlino.

Sebbene i dati trafugati siano stati pubblicati in maniera "diluita" nel tempo (con dati anche precedenti al 2018), accorpandoli a informazioni già trapelate negli scorsi anni, la cosa non è stata resa nota fino a giovedì scorso. Il computer dello studente è stato sequestrato.

Il giovane hacker ha rivelato agli inquirenti di aver agito da solo, mosso soltanto dalla rabbia per alcune esternazioni dei politici.

Ad essere stato danneggiato, politicamente, da questa vicenda è stato Horst Seehofer, Ministro degli Interni, accusato da tutta la stampa di inettitudine e mancanza di polso. Non è chiaro il movente che ha spinto l'hacker ad agire.

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