Genova celebra grande Faber nel ventennale della scomparsa: venerdì a Palazzo Ducale

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Genova celebra grande Faber nel ventennale della scomparsa: venerdì a Palazzo Ducale

Infatti, l'11 gennaio 2019 ricorrerà l'anniversario della sua morte. Fabrizio De André morì nel 1999 in una uggiosa giornata milanese, consumato oramai da una di quelle malattie che non vorresti mai vivere e dover affrontare.

Da allora, Fabrizio De André non ha smesso di essere ascoltato, letto, amato, e con la sua musica, popolare e colta al tempo stesso, e la sua poetica, che lo ha immortalato nella memoria collettiva come "il cantautore degli emarginati" e il "poeta degli sconfitti", continua ad ispirare intere generazioni, tra anarchia e pacifismo, satira del potere e critica all'ipocrisia, e sopra ogni cosa un senso quasi sacro per l'umanità dei vinti e degli indesiderabili - emarginati, ribelli e prostitute - riscattati di fronte alla cattiva coscienza dei loro accusatori. Si tratta di un incontro a cui parteciperà, nella sua unica uscita pubblica di questo 11 gennaio, la famiglia De André.

Ecco le parole con cui Dori Ghezzi ha voluto raccontare Fabrizio nell'attesa dell'evento a Palazzo Ducale: "Ma se ghe pensu, alôa?" A coordinare il tavolo dei testimonial ci sara' Ilaria Cavo, assessore regionale alla Cultura e la professoressa Margherita Rubino, in quanto ideatrici del progetto "La Casa dei Cantautori", che nascera' nel complesso dell'Abbazia di San Giuliano, finanziato dal Mibac e dove Faber avra' uno spazio fondamentale.

Oggi, in questa epoca così travagliata, la mancanza del suo pensiero si fa più acuta; resta comunque la grande lezione di un canzoniere che è un simbolo di attenzione per chi di solito attenzione non ha, quegli ultimi della società che sono i veri protagonisti di un canzoniere dal valore inestimabile.

Cristiano De André, unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano, ha attinto dall'immenso repertorio di Fabrizio rileggendo il disco del 1973 sempre più attuale, un concept album sugli anni di piombo e sulla speranza di costruire un mondo migliore.

Esattamente un anno fa prima al cinema in una proiezione speciale di due giorni e poi in tv, sempre su Rai 1, la vita del grande cantautore ligure era stata trasposta in un film per la tv, o fiction se preferite, dal titolo Fabrizio de Andrè Principe Libero con Luca Marinelli nei panni di De Andrè e Valentina Bellè nel ruolo di Dori Ghezzi oltre la partecipazione straordinaria dell'oggi compianto Ennio Fantastichini nel ruolo di Gabriele De Andrè papà di Fabrizio.

Fabrizio De André ha fatto breccia nel cuore dei suoi fan per le sue canzoni dall'ombra scura, ma piene di amore, passione e sentimento. Sarà un pomeriggio di ricordi, emozioni, musica, parole e anche qualche improvvisazione. In questo caso l'invocazione è perché si accorgano di tutti i torti che hanno subito le minoranze da parte delle maggioranze. Alle 14.30 il coro dei "Quattro canti", diretto da Gianni Martini, anticipa il momento principale della giornata.

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