Fisco: con il "Saldo e Stralcio" al via il condono delle cartelle

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Il saldo e stralcio è una misura introdotta con l'approvazione della legge di Bilancio e si affianca alla rottamazione ter, voluta dal governo e inserita nel decreto fiscale collegato alla manovra.

Il modello "SA-ST", "saldo e stralcio" appunto, deve essere presentato entro il 30 aprile 2019 ed è disponibile, oltre che sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, anche in tutti gli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione. E' riservata alle persone fisiche, e riguarda una riduzione delle somme dovute, per alcune tipologie di debiti riferiti a carichi affidati all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.

SANABILI IMPOSTE E CONTRIBUTI - E' possibile regolarizzare l'omesso versamento di imposte relative alle dichiarazioni di redditi o ai contributi dovuti dagli iscritti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps. Parte, dunque, il condono previsto dal provvedimento, che, attraverso il modello "SA-ST" (Saldo e Stralcio), consente alle persone in situazione di grave e comprovata difficoltà economica, cioè con un ISEE inferiore ai 20mila euro, di mettersi in regola pagando tra il 16% ed il 35% delle cartelle esattoriali in materia di pendenze fiscali e contributive.

Possono fare domanda di saldo e stralcio, sempre per i debiti rientranti nell'ambito applicativo della norma, anche i contribuenti (solo persone fisiche) per i quali, indipendentemente dal valore ISEE del proprio nucleo familiare, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla Definizione, sia stata aperta la procedura di liquidazione di cui all'articolo 14-ter della Legge, n. 3/2012.

Sarà possibile estinguere i debiti riportati nelle cartelle e negli avvisi interessati dal 'saldo e stralcio' senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora e pagando una percentuale che varia in base alla situazione economica del contribuente. Possibile anche rientrare in questa sanatoria - se si hanno i requisiti Isee - se non si è perfezionato completamente o fuori tempo i pagamenti dovuti alle passate "Rottamazioni". Il modulo deve essere compilato indicando i dati personali e quelli della cartella.

Si paga tra il 16% e il 35%. In particolare, la quota agevolata è del 16% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo con ISEE fino a 8.500 euro; del 20% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo con ISEE da 8.500,01 a 12.500 euro; del 35% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo con ISEE da 12.500,01 a 20.000 euro. Nel caso di persone "sovraindebitate", la percentuale per il pagamento scende al 10% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi. Vanno pagati comunque l'aggio per l'agente di riscossione e le spese di notifica e delle procedure esecutive.

La domanda e i versamenti.

Entro il 31 ottobre l'Agenzia comunicherà al contribuente l'ammontare delle somme dovute e le scadenze delle singole rate per il "saldo e stralcio" oppure, in mancanza dei requisiti gli importi dovuti calcolati secondo la cosiddetta rottamazione-ter, con le relative scadenze di pagamento. Bisogna poi riportare gli estremi della Dichiarazione Sostituiva Unica (Dsu) ai fini Isee, segnalando l'Isee del proprio nucleo familiare.

Nel modello il contribuente deve inoltre specificare se intende procedere al versamento della somma dovuta in un'unica soluzione entro il 30 novembre 2019 oppure in 5 rate di importo variabile (35% del totale dovuto entro il 30 novembre 2019, il 20% entro il 31 marzo 2020, il 15% entro il 31 luglio 2020, il 15% entro il 31 marzo 2021 e il restante 15% entro il 31 luglio 2021) con un interesse annuo del 2 per cento a decorrere dal 1° dicembre 2019.

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