Di Maio risponde alle critiche: "Reddito di cittadinanza solo agli italiani"

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Di Maio risponde alle critiche:

Tra le ultime novità il vicepremier, Luigi Di Maio, annuncia che "le imprese che assumeranno coloro che prendono il reddito di cittadinanza avranno sgravi per 5-6 mesi". Così il vicepremier Luigi Di Maio ha risposto oggi alle critiche di chi aveva fatto notare come di questa legge avrebbero beneficiato anche gli immigrati.

"La lungo soggiornanza di cinque anni sarà cambiata e il nostro obiettivo è dare il reddito di cittadinanza agli italiani e ai lungo soggiornanti che abbiano dato un grande contributo al nostro Paese", spiega ora Di Maio. Forse, o almeno così nelle volontà del Movimento 5 Stelle, che ha inserito il progetto nella legge di bilancio e che sul reddito si gioca gran parte della propria credibilità.

Quanto ai tempi per l'entrata in vigore, stando alle bozze il reddito arriverà a partire da aprile. Il decreto prevede infatti 'quota 100 [VIDEO]', 'pensione di cittadinanza' e 'reddito di cittadinanza' e, con data retroattiva dal 1 Gennaio, anche l'Ape Social e opzione donna.

Le altre questioni da chiarire sono la durata e le condizioni con le quali sarà concesso il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza agli stranieri, Lega furiosa.

- RDC COMPATIBILE CON NASPI, REI NO: Si può ottenere il Rei anche se si ha il sussidio di disoccupazione, purché non superi la soglia del reddito annuo (6.000 euro incrementati a seconda dei componenti della famiglia). Il costo annuo del reddito di cittadinanza inclusi tutti gli stranieri ammonta a poco oltre 8,5 miliardi (esattamente 8.526.606.259), mentre, comprendendo nel calcolo solo gli stranieri con almeno cinque anni di soggiorno, la cifra è di 8.146.548.373.

Il decreto dovrebbe contenere anche la norma sullo stop all'aumento dei requisiti per l'anticipo con legge Fornero a a 42 anni e 10 mesi che produrrà ulteriori uscite uscite anticipate, e la reintroduzione dei Consigli di amministrazione per INPS e INAIL, dopo dieci anni dalla loro abolizione.

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Una platea che comprenderebbe oltre 200mila famiglie su un totale di un milione e 300mila di potenziali beneficiarie. Non solo un'Isee complessiva entro i 9.360 euro, ma anche un reddito familiare che non superi i 6mila euro (per un single) elevati in base alla composizione del nucleo familiare fino a un massimo di 12.600 euro, sempre secondo la prima bozza. Bisognerà quindi vedere come sarà accolta la modifica dai vari organismi che si occuperanno di valutare il provvedimento, a partire dalla Corte Costituzionale in Italia e dalla Corte di Giustizia europea.

Potrà rifiutare fino a un massimo di tre offerte, pena la decadenza del sussidio e ognuna di queste sarà legata a delle precise indicazioni rispetto alla distanza tra la residenza e la sede del lavoro.

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