Crollo di Apple in Borsa sul taglio delle previsione degli utili

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Crollo di Apple in Borsa sul taglio delle previsione degli utili

Un terremoto economico che ha avuto conseguenze innanzitutto sulla Borsa di Wall Street. Le perdite registrate da Apple sono maggiori al valore complessivo di Facebook.

Quello cinese è un mercato molto importante per Apple, rappresenta il 15% delle sue entrate totali. L'attenzione di tutti i mercati è concentrata sulle comunicazioni di Apple che ha chiuso in calo del 7,7%, scendendo dal secondo al quarto posto (dopo Google) nella classifica delle società a maggior capitalizzazione di mercato a Wall Street. Cook cerca comunque di rassicurare: "nonostante le difficoltà riteniamo che le nostre attività in Cina abbiano un futuro brillante". L'annuncio shock innesca una serie di downgrade di Apple, con molti analisti che rivedono al ribasso il prezzo di riferimento. A provocare il terremoto è stata la lettera di Tim Cook, amministratore delegato di Apple, arrivata nella notte in cui comunicava che l'ultimo trimestre dell'anno è andato peggio delle previsioni e non è escluso che il rallentamento vada avanti anche nel 2019 con una riduzione del fatturato stimato fra cinque e nove miliardi.

Cupertino, così come l'ex colosso dei cellulari, è fortemente dipendente dagli upgrade dei suoi dispositivi e più l'economia rallenta meno i consumatori sono disponibili a cambiare il loro smartphone per un modello nuovo fiammante. Apple deve poi vedersela con una concorrenza sempre più agguerrita proprio dai produttori cinesi che nel volgere di pochi anni sono riusciti a lanciare prodotti sempre più competitivi e tecnologicamente avanzati a prezzi decisamente inferiori a quelli di Cupertino: mentre un iPhone costa in media 900 dollari (con punte anche di oltre 1.500), i telefonirealizzati da produttori come Huawei o Oppo ne costano in media 300.

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