Carige: Pd,Conte in conflitto interessi?

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Carige: Pd,Conte in conflitto interessi?

Da qui "i motivi che evidenziano un chiaro conflitto di interesse del presidente Conte che ci spingono a chiedere formalmente come si è comportato ieri in Consiglio dei ministri".

Solo che, dicono dal PD, Lega e M5s avevano bollato quei provvedimenti come favori ai poteri forti, mentre non hanno perso un secondo per salvare l'istituto genovese una volta al governo. Il decreto è stato approvato "su proposta del presidente del Consiglio Giuseppe Conte". Esempio: uno studio professionale in comune.

Il Pd e FI sollevano il sospetto di un possibile conflitto di interessi per il premier Giuseppe Conte nell'annunciato decreto per il salvataggio della banca Carige. Simona Malpezzi parla di "strane coincidenze" e domanda: "È in corso un conflitto di interesse?".

Il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi ha scritto al presidente dell'Anac, Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone. A cosa si riferiscono gli esponenti del Pd? Ma Alpa, maestro e consigliere di Conte.

In un articolo del quotidiano Il Messaggero, risalente all'11 ottobre 2018, in merito alla questione della cattedra di Conte all'Università di Caserta, si legge che dal 2002 Conte aveva aperto con Alpa uno studio legale dedicandosi al diritto civile, al diritto societario e fallimentare. È stato membro del cda della Fondazione Carige, azionista della banca, dal dicembre 2013 al febbraio 2014. Ed è stato consulente e legale di Raffaele Mincione, nome che poi tornerà, attualmente terzo socio della banca con una quota di poco superiore al 5%. Sul legame tra il giurista e il presidente del Consiglio era invece già scoppiato un caso nei mesi scorsi. Ma fonti di governo smentiscono: nessun conflitto di interessi, diretto o indiretto con le decisioni che il premier Conte ha assunto e che è chiamato ad assumere.

Tuttavia non si può negare che le parole, pronunciate a settembre da Alpa in assemblea, siano state profetiche e, alla fine, per Carige è arrivato l'intervento del governo che ancora prende tempo sulla nomina del presidente della Consob. "Hanno sempre svolto in maniera distinta le loro attività".

Rispetto a Raffaele Mincione, Conte - si spiega - "non è mai stato suo consulente nè l'ha mai incontrato o conosciuto, neppure per interposta persona". Mincione risulta presidente, sulla questione riguardante la legittimità, da parte della Libyan Post Telecommunications information Technology Company, del controllo su Retelit s.p.a., alla luce delle regole in materia di golden power - hanno spiegato fonti di palazzo Chigi - Si tratta dunque di una questione che non ha nessun collegamento con la Banca Carige.

La possibilità per Carige "di accedere a forme di sostegno pubblico della liquidità che consistono nella concessione da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze della garanzia dello Stato su passività di nuova emissione ovvero su finanziamenti erogati discrezionalmente dalla Banca d'Italia". "Il rapporto professionale con la società Fiber 4.0 - si sottolinea - si è esaurito con la redazione di questo parere pro-veritate".

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