Cannabis libera, M5S presenta disegno di legge

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Cannabis libera, M5S presenta disegno di legge

Il dibattito sulla legalizzazione è acceso in tanti paesi, tra cui gli Stati Uniti, che di recente hanno legalizzato la produzione e la vendita della marijuana per uso ricreativo, in stati come il Colorado, Washington, Oregon e Alaska e il distretto di Columbia.

Il Movimento Cinque Stelle ha depositato in Senato un disegno di legge per legalizzare la cannabis, e nello specifico la coltivazione, la lavorazione e la vendita. Il senatore grillino spiega la propria decisione su Facebook, dicendo che non proporre questa legge "sarebbe da irresponsabili".

Il testo della proposta prevede la possibilità di coltivare fino a 3 piante femmine in casa propria o in forma associata - per un massimo di 30 soci e dopo la comunicazione alla Prefettura - e di detenere fino a 15 grammi di sostanza presso il proprio domicilio e 5 grammi fuori. "Consentire l'autoproduzione di cannabis come pure la regolamentare la produzione e la vendita di infiorescenze della cosiddetta 'light' e consentirne l'utilizzo a scopo ricreativo, - sottolinea Mantero - costituirebbe un'importante tutela della salute pubblica, in quanto si sposterebbe il consumo di cannabis, dal mercato illegale di prodotti potenzialmente nocivi per la salute, a prodotti invece coltivati con rispetto per la salute dell'utilizzatore". Nel lungo post, Mantero elenca i motivi che lo hanno portato a presentare il ddl. Cita a suo sostegno una ricerca pubblicata sulla rivista "Scientific Reports", in cui si legge che "l'alcool ha un indice di pericolosità 114 superiore alla cannabis, seguito da eroina, cocaina e tabacco". "Chi contrasta la legalizzazione della cannabis, consapevolmente o meno, sta facendo un enorme regalo alla mafia", sottolinea Mantero. "In Italia, ogni anno, - scrive ancora Mantero - circa 5 milioni di persone fanno uso di hashish o marijuana, essendo illegale coltivarla a casa propria queste persone sono costrette a rivolgersi al mercato nero". "Nei campioni sono stati trovati ammoniaca, lacca, lana di vetro, piombo, alluminio, ferro, cromo e cobalto". "Paradossalmente sarebbe ancora più sicuro se fosse consentito l'uso di questa sostanza a fini alimentari o erboristici perché ovviamente le infiorescenze dovrebbero rispettare standard produttivi diversi, ancora più stringenti".

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