Bisio e Raffaele, insieme a Sanremo - Ultima Ora

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Bisio e Raffaele, insieme a Sanremo - Ultima Ora

Baglioni è stato direttore artistico di un festival - 'O Scià - che si teneva a Lampedusa e che già anni fa parlava proprio di questa situazione e così ha voluto spiegare anche qual è il ruolo degli artisti su questi argomenti. Poi aggiunge: "Il 69 richiama anche lo ying e lo yang, l'avvicinamento degli opposti, che insieme formano l'accordo". Rispondendo alle domande dei cronisti nella conferenza stampa di presentazione del Festival di Sanremo, che andrà in onda su Rai1 dal 5 al 9 febbraio, Claudio Baglioni prende posizione sul tema migranti. "Ci sono milioni di persone in movimento, non si può pensare di risolvere il problema evitando lo sbarco di 40-50 persone, siamo un po' alla farsa". C'è anche un problema di ordine intellettuale: viviamo in un Paese incattivito, rancoroso, nei confronti di chi non è piacevole, non ci è amico, guardiamo gli altri con sospetto e credo che le misure messe in atto da questo Governo e da quelli precedenti non siano all'altezza, ma adesso grana grossa.

"Quest'anno ricorre anche il 30esimo anniversario della caduta del Muro di Berlino". Noi - tornando al Festival - ci attacchiamo all'idea della leggerezza come eserciti di buona volontà. "I fanti sono altri, quelli che tutti i giorni si dedicano al prossimo. Gli artisti possono essere almeno i trombettieri di qualche buona battaglia".

Infine, il tormentone Checco Zalone.

"Non abbiamo mai lavorato insieme, non vedevo l'ora - dice ancora il comico - Avremmo dovuto fare Zelig insieme, ma non è successo". Claudio Baglioni annuncia che ci sarà il palco più grande di sempre e in conferenza stampa, ai giornalisti presenti nella sala del casinò della famosa località ligure, dice: "La prossima sarà l'edizione 69 del festival di Sanremo". A essere particolarmente presi di mira dall'opinione pubblica sono soprattutto i conduttori e gli ospiti del programma, giudicati "colpevoli" di guadagnare cifre astronomiche per poche serate di lavoro. "Vogliamo ospiti che portino qualcosa e non solo ospiti che raccolgano visibilità".

Il dirottatore artistico - come si è autodefinito Baglioni, ha sottolineato che Sanremo va visto come una locomotiva e non come un vagone. "Ringrazio molto anche Baglioni, che mi ha voluta nonostante l'anno scorso sia stata un po' scostumata dandogli dell'anziano. Speriamo di colorare il festival, ma saremo rispettosi verso la gara". Io sto aspettando ancora proposte, ma al momento non ce ne sono. Quanto all'esclusione del brano sulla pedofilia di Pier Davide Carone, Baglioni sottolinea: "Non c'è stata nessuna censura".

"Già 25 anni fa - ha ricordato - sull'isola si avvertiva quello che sarebbe diventato il fenomeno degli sbarchi, degli arrivi per mare". Quella che abbiamo stilato è sicuramente una graduatoria opinabile, ma del resto l'infallibilità non esiste. "Mi è costato dire di no".

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