Al via la corsa ai saldi anche in Calabria

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Al via la corsa ai saldi anche in Calabria

Poco dopo si concluderà anche in Liguria la stagione di saldi (dal 5 gennaio al 18 febbraio). A questi si aggiungono tutti coloro che sembra non si siano accorti che la loro sorella o il loro cugino abbia comprato una qualche maglietta, magari proprio il fatidico 25 dicembre, online o nell'outlet dietro l'angolo, che la proponeva ad un prezzo che, alle leggi dello Stato italiano imperanti, "faceva un baffo" insieme a tutte le regioni dello Stivale in saldo messe insieme.

Grande attesa per i saldi imminenti, ovviamente, c'è anche da parte dei commercianti genovesi: "Le aspettative sono importanti, perché finora il vero freddo non è arrivato e molti hanno rimandanto l'acquisto di capi invernali, per cui nostri magazzini hanno ancora un ampio assortimento - spiega Francesca Recine, presidente di Fismo Confesercenti Genova -".

"I saldi sono un'occasione di vendita di fine stagione e deve essere sviluppata in maniera corretta". Non dimentichiamo che l'inquinamento dell'industria del fashion è secondo solo al petrolio, con una produzione di gas serra maggiore rispetto a quella prodotta da tutti gli spostamenti navali e aerei del mondo. Interesse top anche tra i clienti: circa un italiano su due (il 47%) ha già deciso che approfitterà dell'occasione per fare almeno un acquisto, valutando di investire, mediamente, 122 euro a persona, par a circa 280 euro a famiglia. Non è corretto anticipare gli sconti, maggiorare i prezzi prima per far credere che ci sia uno sconto favoloso poi. Negli esercizi di vendita e nei reparti di tali esercizi organizzati con il sistema di vendita del libero servizio l'obbligo di indicazione del prezzo deve essere osservato per tutte le merci esposte al pubblico; i dati da esporre nei cartellini sono: "il prezzo originario, la percentuale di sconto, il prezzo finale di vendita".

Se il 75% dei commercianti di moda toscani prevede saldi in linea con quelli dell'inverno 2018, il 15% conta su vendite più vivaci (tra il +5 e +10%), mentre il resto teme un lieve calo. Basilicata e Valle d'Aosta si sono anticipate di qualche giorno, cominciando a mettere prodotti in offerta rispettivamente il 2 e il 3 gennaio, ma la cosa particolare è che quest'anno le svendite dureranno più a lungo, visto che termineranno quasi ovunque dopo l'inizio della primavera. In questo scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante.

La Regione fissa annualmente le date di avvio delle vendite di fine stagione fino ad un massimo di otto settimane, anche non continuative, per ciascun periodo.

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