Tav: Ue, ritardi possono portare anche a taglio fondi

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Tav: Ue, ritardi possono portare anche a taglio fondi

"Deve solo dirci se la Tav Torino-Lione si farà o no. Il Paese per fortuna è abbastanza forte per resistere ai vostri disastri".

(Teleborsa) In Italia tiene banco il dibattito sulla Tav Torino Lione con lo schieramento dei favorevoli che si oppone al fronte dei contrari. L'indicazione, anche legata ad alcune scadenze, è quella di non rinviare alle calende greche la decisione definitiva sul futuro dell'infrastruttura. Lo ha spiegato nel corso di un'interrogazione al Senato sul completamento dell'analisi costi-benefici: "L'interlocuzione che in queste settimane ho svolto con il Governo francese e che attualmente è in corso con la Commissione europea ha lo scopo di portare avanti" la condivisione dell'analisi costi-benefici della ferrovia Tav Torino-Lione "senza compromettere la disponibilità del finanziamento europeo".

"Nessuna cifra può essere indicata in questa fase - ha aggiunto Brivio - ma speriamo che non accada, dato che pensiamo che la Torino-Lione sia un progetto importante", continua Brivio.

Mentre la Tav Torino-Lione è ancora al centro di un grande dibattito tra pro e contro, l'Italia rischia di dover restituire all'Europa i fondi ricevuti per questo progetto. "È un progetto importante per l'intera Ue, soprattutto nel contesto del corridoio Ten-T Mediterraneo", che attraversa un'area abitata dal 18% della popolazione dell'Unione Europea, che vale il 17% del Pil del continente. Ma il conto potrebbe salire ulteriormente e avvicinarsi a 1,2 miliardi, se si tiene conto delle risorse nel bilancio Ue ancora disponibili per la Tav fino al 2020 e che verrebbero dunque riviste o cancellate. "È importante - ha sottolineato un portavoce della Ue - che tutte le parti mantengano i loro sforzi per completare l'opera in tempo, in linea con l'accordo di finanziamento".

Cofinanziamenti da parte della Cef da 814 milioni di euro sono già stati approvati per la prima fase dei lavori, ha ricordato il portavoce, "ma ora - ha osservato Brivio - si prevedono dei ritardi, in particolare dovuti alla sospensione della procedura di appalto pubblico recentemente annunciata dalle autorità italiane". Una situazione che è monitorata dalla Commissione e dall'Inea (Innovation and Networks Executive Agency), costantemente in contatto con le autorità italiane e francesi.

Un portavoce della Commissione, Enrico Brivio, ha spiegato che "a seconda dell'evoluzione nelle prossime settimane, potrebbero essere necessarie delle modifiche al cosiddetto Grant agreement, l'accordo di finanziamento per modificare la portata dell'azione e il suo calendario nella prima parte del prossimo anno".

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