Il latte d'asina ideale per i neonati prematuri

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Il latte d'asina ideale per i neonati prematuri

Il latte umano è il nostro primo alimento, anche per i prematuri che in Italia sono più del 6% di tutti i nati: oltre 30.000 l'anno, di cui 5.000 sotto i 1.500 grammi di peso. Questo causava infatti vomito e distensioni addominali molto pericolose nelle condizioni di prematurità. Una risposta ai frequenti problemi di intolleranza alimentare di questi neonati arriva dai risultati dello studio condotto dalla Terapia Intensiva neonatale universitaria dell'ospedale Sant'Anna della Città della Salute di Torino, diretta dal professor Enrico Bertino.

Sono sempre di più i neonati intolleranti ed è così che si stanno studiando nuove strade, tra queste quello del latte d'asina. Si torna a parlare dunque di neonati dopo la notizia dei primi bambini nati con dna modificato in Cina. Il lavoro nasce dalla collaborazione con i ricercatori dell'Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Cnr di Torino, coordinati dalla dottoressa Laura Cavallarin.

Lo studio sul latte d'asina per i neonati prematuri intolleranti è stato sostenuto dalla Compagnia di San Paolo di Torino. Si è lavorato su 156 gravi pretermine ed è stato pubblicato di recente sulla rivista internazionale Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition. Un nuovo prodotto appena brevettato, che in seguito verrà poi commercializzato. Epatologia e Nutrizione pediatrica.

Nello studio i ricercatori hanno dimostrato come i segni di intolleranza alimentare e la necessità di sospensione dell'alimentazione in questi neonati estremamente critici siano più che dimezzati quando si utilizza il latte d'asina come fortificatore del latte umano, anziché i convenzionali prodotti a base di latte vaccino.

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