Borsa, Amplifon e Juventus entrano nel FTSE MIB. Fuori Mediaset e Mediolanum

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Borsa, Amplifon e Juventus entrano nel FTSE MIB. Fuori Mediaset e Mediolanum

A pesare sull'andamento di Borsa sono state le rinnovate tensioni tra USA e Cina dopo che, in Canada, il CFO di Huawei, il colosso cinese delle telecomunicazioni, è stato arrestato.

Il forte flusso di vendite, unito all'aumento dello spread Btp-Bund, ha portato immancabilmente sul FTSE MIB alla caduta dei titoli del settore bancario, da Finecobank ad Intesa Sanpaolo, e passando per Banco BPM, BPER Banca, Banca Mediolanum, Banca Generali, Poste Italiane, UBI Banca ed UniCredit.

L'ingresso della Juventus nell'indice apre nuove opportunità di crescita, anche in termini di visibilità borsistica, per il club bianconero che da mesi viaggia stabilmente sopra la soglia del miliardo di capitalizzazione e che ha visto di recente Merrill Lynch entrare nel capitale con l' 1,15% che va ad affiancarsi alla holding degli Agnelli-Elkann, Exor, (66,73%) e al fondo Lindsell Train (11,3%). Mediaset e Banca Mediolanum fanno dunque un passo indietro nella lista dei titoli italiani finendo nella cosiddetta "reserve list".

Eppure, non saranno soltanto la società del Biscione e quella di Doris ad abbandonare l'indice principale del mercato azionario italiano. In seguito alla corretta conclusione dell'offerta di pubblico scambio, anche Luxottica si è apprestata a dire addio al FTSE MIB.

La giornata di oggi risulterà particolarmente impegnativa per le citate componenti di Borsa Italiana. Già ieri, sulla scia delle prime indiscrezioni in merito, le azioni Juventus hanno registrato ottime performance a Milano.

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