Bolivia: ratificata candidatura Morales a primarie

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Bolivia: ratificata candidatura Morales a primarie

Vari movimenti oppositori insistono nel denunciare che la ricandidatura di Morales "è illegittima", perché respinta dal referendum costituzionale svoltosi in Bolivia il 21 febbraio 2016.

Se Morales dovesse vincere le primarie e le successive presidenziali rimarrebbe al poter per il tempo record di 16 anni. Aurelio Pesoa, sulla sentenza attraverso la quale ieri il Tribunale supremo elettorale (Tse) ha confermato la possibilità, per il presidente Evo Morales, di presentarsi alle elezioni primarie del prossimo gennaio e, di conseguenza, alle presidenziali dell'ottobre 2019.

La Chiesa boliviana, negli ultimi mesi si è sempre pronunciata in modo critico su questa ipotesi. Questo nonostante il compimento dei due mandati dopo l'approvazione della nuova Costituzione e la bocciatura dell'estensione di un ulteriore mandato, nel referendum del 2016.

Gli altri binomi sono il Movimento Nazionalista Rivoluzionario (MNR) Virginio Lema e Fernando Untoja; la Comunità Cittadina (CC), Carlos Mesa e Gustavo Pedraza; l'Unità Civica Solidarietà (UCS), Víctor Hugo Cárdenas e Erick Peinado; Bolivia dice No 21F, Oscar Ortíz - Edwin Rodríguez; Partito Democratico Cristiano (PDC), Jaime Paz Zamora e Paola Barriga. Ma la strada spianata dalla sentenza del tribunale elettorale da qui a dicembre venturo potrebbe rivelarsi tutta in salita.

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