Aids, 3443 nuove diagnosi infezione da Hiv nel 2017

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Aids, 3443 nuove diagnosi infezione da Hiv nel 2017

In Sardegna aumentano i casi di Hiv e, secondo i dati della Lega italiana per la lotta all'Aids (Lila) di Cagliari, tra gli studenti intervistati nello scorso anno scolastico quasi la metà non usa il profilattico durante i rapporti sessuali. Per questo molti che sono sieropositivi, non hanno ancora scoperto di esserlo perché non hanno fatto un test per l'Hiv.

La Giornata mondiale dell'Aids si avvicina e riporta l'attenzione su una malattia che a cavallo tra anni ottanta e novanta ha creato terrore e purtroppo portato moltissime persone alla morte. L'acronimo-sigla Aids, invece, significa "Acquired Immune Deficiency Syndrome", ovvero Sindrome da immunodeficienza acquisita. L'Hiv attacca il sistema immunitario provocando un progressivo calo delle difese immunitarie, debilitando l'organismo.

L'infezione da Hiv riguarda tutti, nessuno escluso. Le associazioni Lgbti hanno lanciato un'iniziativa molto interessante dal nome "We Test" che permette un test per l'Hiv davvero molto più rapido in modalità che però vanno ancora chiarite del tutto. "Serve un lavoro di prevenzione tra i giovani per far comprendere i rischi reali - ricorda la dottoressa - in Italia offriamo cure di eccellenza ma sulla prevenzione siamo molto carenti e il lavoro è lasciato completamente alla comunità Lgbt, in collaborazione con associazioni come l'Asa, che investono in azioni di prevenzione in circoli o comunque luoghi dove la comunità si incontra". Ormai non ci si ammala più di Aids.

Il trattamento delle persone con HIV.

Le infezioni da HIV, e la condizione correlata chiamata AIDS, non diminuiscono in Italia ma, secondo l'ultimo rapporto dell'ISS (Istituto Superiore di Sanità), ogni anno sono ancora migliaia le nuove diagnosi. Per quanto riguarda il 2017 il fascicolo dell'Iss fa sapere che sono state segnalate 3.443 nuove diagnosi di infezione da HIV, che corrispondono a 5,7 nuovi casi per 100.000 residenti.

Nuove diagnosi di AIDS. In Emilia-Romagna sono sempre meno le persone che contraggono l'infezione da Hiv: in dieci anni, dal 2008 al 2017, le nuove diagnosi tra i cittadini residenti sono diminuite quasi del 40%, passando da 426 a 262, 193 uomini e 69 donne. Negli ultimi anni, i giovani di età 25-29 anni risultano essere i più colpiti, con il più alto rapporto tra nuovi casi di Hiv e popolazione suscettibile (15,6 nuovi casi ogni 100.000 nel 2016). La principale causa di trasmissione restano i rapporti sessuali. La Lombardia la regione con il maggior numero di diagnosi (20.000), insieme a Lazio, Emilia Romagna, Liguria e Toscana.

Attualmente nel mondo si stima che ci siano circa 36 milioni e 900mila persone sieropositive. Tuttavia, il numero di decessi in persone con AIDS rimane stabile. Negli ultimi anni, poi, si osserva un lieve aumento della quota delle persone con una nuova diagnosi di infezione da HIV in fase clinica avanzata (bassi CD4 o presenza di sintomi correlati all'HIV). Investire in prevenzione primaria un intervento prioritario, essenziale e indifferibile.

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