Tria, è Grande Depressione, fare deficit è responsabile

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Tria, è Grande Depressione, fare deficit è responsabile

Partendo da questo assunto, che punta a ribaltare la narrativa sulla pericolosità della manovra italiana, il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, è intervenuto alla Giornata mondiale del risparmio.

Se è così, allora, perché gli investitori hanno dato un segno di sfiducia, ben visibile con il rialzo dello spread?

Quello che il governo può al massimo garantire alla Commissione Ue è che il tetto del 2,4% non verrà sforato perché i calcoli sono fatti sul Pil tendenziale, quello allo 0,9 per cento e dunque se l'impatto della manovra sulla crescita non sarà quella auspicata dall'esecutivo il tetto non salterà. Il testo "per noi è chiuso", dicono fonti governative leghiste, interpellate sulla presenza di soli rappresentanti M5s, con Conte e Tria. "Non era mai accaduto che quando un Paese dell'Ue ha deviato dalle regole fiscali si sia messa in discussione la sua appartenenza o meno all'Ue o all'area euro".

Per esempio, Tria ha ricordato che Banca Popolare di Bari e Carige non sono in "uno stato di dissesto o di rischio di dissesto" e quindi non ci sono i presupposti per utilizzare misure preventive di schemi di garanzia dei depositi. "Il Governo crede fermamente nella necessità di dotare le molte eccellenze presenti sul territorio degli strumenti e delle risorse per far ripartire il Paese su basi solide", sottolinea Tria."L'orientamento espansivo del Governo - rileva il ministro - mira a rispondere alle incertezze derivanti dalle prospettive di deterioramento dell'economia globale facendo leva sulla politica di investimenti pubblici e privati e sul rafforzamento della coesione sociale".

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