Spalletti: "A Milano sono più tranquillo, mi attaccano di meno"

Share

Spalletti:

"Io prendo la forma di quello che ci vuole nel tipo di ambiente nel quale sei chiamato a lavorare". L'Inter e l'implosione improvvisa, storia di un amore molesto. Chi viene qui nell'Inter o gioca per vincere, o si resta come era prima. "Noi l'anti Juve? No, se siamo quelli del secondo tempo siamo l'anti noi - ha esordito il tecnico a Sky - Oggi abbiamo giocato una buona partita, però bisogna mettersi d'accordo perché siamo passati dall'essere una squadra che non è all'altezza ad essere una squadra che ora gioca benissimo".

Ma avevamo raccontato che avremmo visto l'Inter da ottobre in poi: così è stato, così è.

Alcune di misura (Fiorentina e SPAL), altre in pieno recupero (Sampdoria e Derby) e altre ancora convincendo anche sul piano del gioco come contro il Cagliari e soprattutto ieri sera all'Olimpico. L'esclusione di De Vrij? Probabilmente una mossa psicologica per non mettere il calciatore nelle condizioni di essere subissato continuamente dai fischi dello stadio.

Da dove nasce la scelta di Joao Mario?

"Mi serviva un centrocampista fresco che sa giocare la palla". Il presidente è stato chiaro: ci vogliono ambizioni. Della partita ha parlato Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport. "E quando non si prendono gol, sappiamo che possiamo vincere le partite in questo modo". La Juventus ha il miglior attacco con 21 gol realizzati e il maggior numero di tiri indirizzati nello specchio (69, nettamente davanti ai 52 della squadra di Ancelotti e ai 45 dell'Inter). Queste le sue parole: "La Lazio c'ha provato ma confusamente". Chiedetelo e provate (se ci riuscite) a farvi dire di sì.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.