Portobello, la compagna di Enzo Tortora critica Antonella Clerici

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Portobello, la compagna di Enzo Tortora critica Antonella Clerici

La conduttrice era in viaggio e stava tornando dagli studi milanesi della Rai dopo la prima puntata di Portobello quando, sulla strada che collega le Valli Spinti e Borbera (nel Novese), sono caduti massi e macigni dal cavalcavia.

Cosa deciderà di fare Antonella Clerici?

In conduzione, all'epoca, c'era Enzo Tortora ed ora la palla è passata di mano, in maniera inevitabile dal momento che è morto, ed è finita nella mani della conduttrice, tra le altre cose, di "La prova del cuoco".

Come si legge su tutti i giornali, anche Benedetta Parodi ha avuto una disavventura proprio a causa del brutto tempo. Rai Uno ha coraggiosamente deciso di rispolverare un format televisivo portato al successo negli anni Settanta e Ottanta da uno dei volti più amati del piccolo schermo: Enzo Tortora.

Francesca parte dalla constatazione di quanto è stato fatto in trasmissione per ricordare il compagno scomparso: "Sabato sera è partita una nuova edizione di Portobello con la conduzione di Antonella Clerici alla quale è toccato dare il giusto riconoscimento ai meriti professionali di Enzo Tortora ideatore e conduttore del fortunato programma." .

Francesca Scopelliti, compagna del compianto giornalista, ha pubblicato una lettera aperta su Repubblica in cui ha manifestato il suo dispiacere per il fatto che durante i dovuti ringraziamenti all'inventore della trasmissione cult, la Clerici non abbia approfondito il calvario giudiziario a cui venne sottoposto. Fu accusato, infatti, di avere rapporti con la camorra per un assurdo e vergognoso scambio di persona. "Peccato che abbia dimenticato di dire che quel bravo giornalista, quell'uomo perbene, è stato vittima di una vergognosa vicenda giudiziaria che lo ha portato alla morte nel 1988", ha esordito Francesca Scoppelliti nello scritto a Repubblica. "A sentire il 'commosso ricordo' sembrava quasi che Enzo Tortora fosse morto di vecchiaia, dopo vari successi televisivi e non, come invece è, di malagiustizia dopo un clamoroso arresto e un vergognoso processo che lo ha voluto a tutti i costi colpevole", dice Francesca Scopelliti. Quella sua battaglia per lo stato di diritto che è stato il suo ultimo e più importante impegno. Ciò che è certo, però, è che l'Italia non ha dimenticato Enzo Tortora.

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