Pernigotti: sindacati, chiude lo stabilimento di Novi Ligure - Terra & Gusto

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Pernigotti: sindacati, chiude lo stabilimento di Novi Ligure - Terra & Gusto

"Chiude lo stabilimento produttivo di Novi Ligure". La notizia è appena arrivata in città, terminato l'incontro tra azienda e sindacati presso la sede dell'Unione Industriale di Alessandria.

"Ciò significa 100 lavoratori a casa e altrettante famiglie in difficoltà - rivela Tiziano Crocco (Uila) - I pochi impiegati del settore commerciale che rimarranno saranno trasferiti a Milano". Oggi, mercoledì, i sindacati incontreranno il sindaco di Novi Rocchino Muliere, mentre sono già state annunciate proteste davanti ai cancelli della fabbrica.

"Dalle 13 assemblea con i lavoratori per decidere la mobilitazione". "La chiusura dello stabilimento di Novi Ligure si tradurrà nel licenziamento di circa cento persone", ha raccontato il segretario Flai Cgil Marco Malpassi - Sono cinque anni che facciamo proposte all'azienda, a fronte di bilanci mediamente in rosso per 10 milioni ogni anno e di quattro amministratori delegati che si sono avvicendati. Occorre capire le cause che hanno portato la proprietà a presentare sempre solo perdite, nonostante il settore dolciario tiri. Una proprietà che non ha mai investito un euro sullo stabilimento. "Ho già informato il prefetto Antonio Apruzzese e tutti i parlamentari del territorio, perchè la questione deve diventare di rilievo generale ed essere trattata a tutti i livelli istituzionali con la massima attenzione". Il suo successo è stato tuttavia legato soprattutto al gianduiotto, il cioccolatino inventato a Torino nel 1865, che Pernigotti iniziò a produrre industrialmente nel 1927. "La Pernigotti è patrimonio di Novi e dei novesi, oltre che un grande nome conosciuto che non può finire così".

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