Parlamento russo commenta i risultati delle elezioni midterm negli USA

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Parlamento russo commenta i risultati delle elezioni midterm negli USA

Il risultato elettorale di martedì è stato una vittoria dei democratici, che hanno riconquistato la maggioranza alla Camera e strappato ai rivali repubblicani sette seggi di governatori.

Sessions ha consegnato le sue dimissioni al capo dello staff della Casa Bianca, John Kelly. Trump invece ha sollecitato di lavorare insieme per un taglio alle tasse finalizzato ad aiutare la classe media, ma in cambio dovrebbe fare concessioni, e certamente non avrà i fondi per costruire il muro. Messico e Canada hanno accettato che le loro auto, per poter essere vendute senza dazi negli Stati Uniti, debbano essere costruite al 75% da componenti Made in Usa. E' un sorprendente acchiappavoti. "I repubblicani sono andati oltre ogni aspettativa". Per Trump l'unica possibilità è dunque il tutto o niente.

Che sono stati "chiaramente respinti" al Senato "per la loro gestione dell'udienza Kavanaugh", ha proseguito Trump facendo riferimento al giudice Brett Kavanaugh, incaricato alla Corte suprema nonostante le accuse di aggressioni sessuali rivoltegli da varie donne.

"Domani - ha commentato Nancy Pelosi, capogruppo democratica alla Camera - è un giorno nuovo per l'America".

Però la vittoria alla Camera potrebbe portare ai democratici un vantaggio: giocando di ostruzionismo, potrebbero creare problemi all'azione di governo dell'amministrazione.

I democratici non ce l'hanno fatta a imporsi nelle sfide chiave per il Senato, in Texas e in Florida. "Io sono più bravo a quel gioco". E, aggiunge, "dall'altro lato dello schieramento non vedo emergere stelle, basta pensare che sembra che come speaker della Camera verrà nominata Nancy Pelosi, non proprio una novità della politica americana".

Trump è sconfitto, ma è sconfitto a metà. E nelle prossime settimane di fatto partirà la corsa per il 2020. Dopo otto anni, infatti, i Dem hanno strappato il controllo della Camera bassa ai repubblicani, che però mantengono il controllo della Camera alta. "Ha conquistato questo grande onore!", scriveva il presidente americano.

Alexandria Ocasio-Cortez aveva vinto a sorpresa le primarie dei democratici a New York per le elezioni di midterm, sconfiggendo uno dei nomi di punta del partito. Laureato in giurisprudenza ad Harvard ha avuto una breve carriera nell'hip-hop a Los Angeles, dove con il nome 'AD the Voice', si è battuto sui temi della disparità sociale.

Il Senato resta repubblicano, la Camera passa ai democratici.

In California vince l'ex sindaco di San Francisco, il democratico Gavin Newsom, sul repubblicano John Herman Cox.

Durante la conferenza stampa post elezioni, anche un duro battibecco tra Donald Trump e il corrispondente della Cnn alla Casa Bianca Jim Acosta.

Il ragionamento era semplice: il crollo delle presidenziali si spiegava con il profilo di Donald Trump e la sua accentuata radicalizzazione su connotati populisti, non esattamente mainstream nel conservatorismo statunitense. Greg Pence correva in Indiana e nel corso della sua campagna ha assicurato che se avesse vinto avrebbe appoggiato l'agenda del presidente Donald Trump. Poi una battuta anche sul Russiagate: "Non sono preoccupato dall'inchiesta" sul Russiagate, ha detto, perché la ritiene una "bufala" e ha assicurato che non vi metterà fine.

Nello stato di New York riconfermato governatore il democratico Andrew Cuomo. E' la proiezione della Cnn.

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