Pakistan, avvocato Asia Bibi lascia paese dopo minacce di morte

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Pakistan, avvocato Asia Bibi lascia paese dopo minacce di morte

Torna a complicarsi la vicenda di Asia Bibi, la donna cattolica, madre di 5 figli, assolta in Pakistan otto anni dopo essere stata condannata a morte per una falsa accusa di blasfemia. "La pena di morte viene annullata", ha dichiarato il giudice della Corte suprema, Saqib Nisar, nella lettura del verdetto.

Le proteste sono in corso anche in diverse città della provincia del Punjab, dove Khadim Hussain Rizvi, capo del gruppo religioso estremista sunnita Tehreek e Labbaik Pakistan (Tlp), sta conducendo una protesta di fronte all'assemblea provinciale.

L'accordo informa che una prima istanza di "revisione della sentenza" - possibilità prevista dalla legge - è stata depositata davanti alla Corte Suprema mentre in una seconda istanza si chiede al tribunale di includere il nome di Asia Bibi nella Lista di uscita controllata (Exit Conctrol List), un elenco che contiene i nomi dei cittadini pakistani ai quali non è permesso espatriare. Secondo l'accusa, nella conversazione che seguì Asia Bibi fece dei commenti offensivi nei confronti del profeta Maometto. La donna cristiana perse il ricorso dinanzi alla Corte di Lahore, capitale del Punjab nel 2014 ma l'anno dopo la Corte suprema decise di fermare l'esecuzione dopo aver accettato di studiare il suo fascicolo. Ora la Corte ha pronunciato la sentenza di assoluzione perché "ci sono contraddizioni nelle testimonianze".

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