Ora Trump tende la mano ai democratici: "Collaboriamo"

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Ora Trump tende la mano ai democratici:

E' un Congresso diviso quello che esce dalle elezioni di midterm del 2018, con i democratici che centrano l'obiettivo di riconquistare la Camera, mentre i repubblicani mantengono, e rafforzano, la maggioranza al Senato.

Un operativo del Partito democratico, che ha lavorato personalmente al finanziamento delle campagne di diversi candidati vincenti contro i deputati repubblicani, ci ha spiegato così la strategia: "Le dichiarazioni sulla collaborazione bipartisan sono chiacchiere dovute, ma gli atti del presidente dimostrano già oggi che sarà impossibile". Molti di questi fondi, come più voltre messo in luce, sono stati utilizzati per riacquistare azioni proprie (buyback) con il risultato di migliorarne la quotazione. Fino all'ostilità all'economia di mercato e agli accordi economici transnazionali dell'astro nascente Alexandria Ocasio-Cortez, latina 29enne del Bronx che ha stravinto con un programma improntato al socialismo stile Bernie Sanders, comprensivo di sanità e università gratuite per tutti. Questi sono provvedimenti che serviranno ai democratici soprattutto per marcare il territorio e inviare segnali al proprio elettorato, perché il Gop e il presidente li bloccheranno. E presto potrebbe profilarsi il ritorno di Nancy Pelosi, ex speaker della Camera e democratica della California.

Il presidente degli Stati Uniti non è direttamente chiamato in causa nelle elezioni di metà mandato come candidato, ma le midterm elections possono avere seri effetti sul suo mandato, e sono viste come un importante voto intermedio sul lavoro dell'amministrazione e sulla sua popolarità.

Nel dettaglio, le elezioni di midterm riguardano l'elezione dei 435 membri della Camera dei rappresentanti, di un terzo dei 100 membri del Senato e dei governatori di trentasei dei cinquanta Stati membri degli Stati Uniti. Ma dovrebbe bastare a far capire alla società europea che contrattaccare è possibile, e a ciò che resta della sinistra europea che essa non avrà alcuna prospettiva di rinascita senza fare i conti - prima che con il "suo" popolo che l'ha abbandonata - con i cambiamenti demografici da cui il popolo è continuamente ridisegnato e con le scintillanti diversità di pelle, di cultura, di genere e di generazione che lo attraversano.

Tra le curiosità c'è l'elezione della democratica Rashida Tlaib: è la prima musulmana eletta in Congresso.

Il repubblicano Mike Braun ha vinto il seggio in Senato per l'Indiana, uno degli Stati chiave, battendo il democratico Joe Donelly. E' la proiezione dei media americani. Mentre le operazioni di voto sono ancora in corso in tutti gli stati, il tycoon è alla Casa Bianca insieme alla First Lady Melania, con la quale - insieme anche al resto della famiglia e agli amici - seguirà i risultati elettorali. Anche prima dell'arrivo dei risultati dalla West Coast, tradizionalmente democratica, la vittoria dei democratici è apparsa consistente, con la Cnn che prevede che alla fine il partito, che aveva bisogno di strappare 23 seggi ai repubblicani per ottenere la maggioranza, potrà arrivare ad avere un maggioranza di 35 seggi. Originaria di Chicago, questo attivista ha condotto una campagna sul campo a viso aperto, parlando anche delle violenze sessuali subite.

Il democratico Andrew Cuomo vince le elezioni a New York e viene confermato governatore dello Stato. Nata nel Bronx 29 anni fa, è la donna più giovane eletta al Congresso. È la proiezione della Cnn.

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