MotoGP | Doohan: "Marquez andrebbe forte anche con le 500cc"

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Ecco cosa ha raccontato Doohan, che ricordiamo fu vittima di un terribile incidente ad Assen nel 1992 dove rischiò l'amputazione della gamba, poi scongiurata grazie al Dr. Costa e alla Clinica Mobile. "È un onore che mi abbia pensato così per il GP d'Australia". È buono per lo sport ed è buono per la fabbrica. Mi hanno dato una base che mi ha permesso di vincere.

Qual è la migliore qualità di Marc? Se avessi avuto bisogno di una motivazione per cambiare il colore della mia moto, forse sarebbe stato il momento di andare in pensione. "A tutti non piacerà, ma è proprio come ero io e penso che sia positivo per entrambe le parti avere un'immagine solida con un singolo produttore".

Mick Doohan ha passato ben 11 stagioni nella 500, sempre in sella alla Honda, e chissà se anche Marc Marquez non decida di correre solo per un marchio. "Vale per tutti i grandi piloti, anche se mi pare che il desiderio di vincere di Marc sia un po' più grande di quello degli altri". Quando sei sempre al limite, a volte non c'è molto margine di errore e sfortunatamente ci saranno sempre contatti. I contatti ci sono sempre stati, ma prima d'ora, non tutto era sotto l'occhio delle telecamere.

Non è mai semplice, per un pilota che si è ritirato dopo aver vinto tantissimo ed essere diventato la bandiera di una Casa costruttricecome Michael Doohan, vedere un altro pilota uguagliare e potenzialmente battere i suoi record. Ora è come una partita di calcio; non puoi fare nulla ma se non sei aggressivo, non vincerai. La caduta di Phillip Island, e il conseguente zero nella casella dei punti segnati, però, non è andato giù allo spagnolo che in Malesia, ultima gara del trittico asiatico, vuole tornare a guardare tutti dal gradino più alto del podio.

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Alberto Puig è stato suo avversario.

"Alberto è innanzitutto un pilota e questo serve in una squadra". L'ho visto lavorare con piloti giovani, come Pedrosa, per molti anni, e credo che abbia portato questo bagaglio d'esperienza nel team, facendogli fare un passo avanti. Abbiamo ancora il nostro obiettivo di vincere altri due titoli da raggiungere e vogliamo anche provare a vincere di nuovo se avremo la possibilità di farlo. "Quello che oggi non so, è chi dei due sia più forte mentalmente, direi Marquez, ma Jorge si è sempre ripreso dai momenti difficili". Quando corri non pensi alle statistiche, anche se per i media sono importanti.

Per Bayliss, Marquez non correrà oltre 30 anni se continuerà a essere così aggressivo. Si arrabbia quando non vince, e si impegna molto negli allenamenti, trovando sempre motivazione. Se quindi dovesse correre per altri cinque anni, potrebbe vincere potenzialmente altri cinque titoli. "E poi vedere lui e Marc che si tolgono vernice dalle carene è bello per lo sport".

Credi che tuo figlio potrà arrivare in Formula 1? Temo di essere stato io a mettergli in testa certe idee, e ha la stessa mentalità che avevo io: non si arrende mai.

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