Mina canta Battisti, 30/11 esce Paradiso

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Mina canta Battisti, 30/11 esce Paradiso

Insieme hanno anche scritto una pagina indimenticabile della storia della televisione italiana con quel duetto a Teatro 10.

Il cofanetto "Paradiso (Lucio Battisti Songbook)" uscirà il 30 novembre per Warner Music.

Non è la prima volta, appunto, che Mina si immerge nel canzoniere battistiano e mogoliano, e lo fa da musa che fu per il duo più famoso d'Italia: all'inizio degli anni 70, infatti, Battisti/Mogol decisero di donare alla cantante pezzi come "Insieme" (1970), "Io e te da soli", "Amor mio" (1971) e "La mente torna" (1972) senza parlare degli album dedicati come "Minacantalucio" del 1975 e "Mazzini canta Battisti" del 1994, e le numerose canzoni singole incise e inserite sparse nei suoi tanti album, oltre alle versioni delle loro canzoni in lingua francese e spagnola. Ci sono, però, anche due pezzi mai interpretati, come "Vento nel vento", arrangiata da Rocco Tanica, ex componente degli Elio e le Storie Tese e "Il tempo di morire", arrangiata da suo figlio Massimiliano Pani che è anche diventato il singolo di lancio di tutta l'operazione, che sarà in radio a partire dal 16 novembre e accompagnata da un video lanciato in anteprima da Repubblica.

Il titolo del disco "Paradiso", che verrà pubblicato nel ventennale della scomparsa di Battisti, è emblematico: "Per un'interprete cantare le canzoni di Lucio è un'esperienza celestiale". Si tratta di "Vento nel vento", arrangiata da Rocco Tanica, e de "Il tempo di morire" arrangiata da Massimiliano Pani. Lo stesso vale per i nomi dei musicisti che hanno accompagnato Mina nelle sue interpretazioni, una squadra di strumentisti eccellenti. Nel libretto dell'edizione in CD e sulla copertina dell'edizione in vinile è ripresa la lettera che Mina scrisse a Lucio nel settembre del 1998, qualche giorno dopo la sua morte. Sono parole delicate, affettuose ed emozionanti, e ci pare bello che siano riproposte anche qui di seguito. Erano costruiti con quella apparente semplicità, con quel naturale delizioso totale mood cosmico, che fa pensare alla fluidità di Puccini, al prezioso andamento di certi canti gospel.

Che talento straordinario, che dono raro quello di essere capiti da tutti e da tutti essere amati proprio per quello che realmente si è. Voglio ricordarmi i tuoi, che Dio li benedica, ti hanno difeso con la forza dell'amore da tutto il caravanserraglio massmediatico. Sai, avevo un sogno. Per il grande piacere di stare dietro di te e cantare insieme a te quelli che sono i nostri perfettissimi, storici, splendidi, adorati pezzi di vita. Ogni volta che ci incontravamo in sala di incisione aggiungevamo qualche dettaglio al nostro progetto. Non importa. Vuol dire che la cosa è soltanto rimandata.

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