Midterm, al via l'Election Day negli Usa

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Midterm, al via l'Election Day negli Usa

"Hanno invitato la famiglia e gli amici nella residenza per seguire le elezioni" si legge in una nota. Ma non c'è dubbio che Donald Trump ha insistito su una politica di espansione che ha rimesso in moto la macchina produttiva prodigiosa e il mercato americano.

Malgrado il nome di Donald Trump non appaia su alcuna scheda sarà nella mente di tutti, tanto dei suoi sostenitori entusiasti come dei più feroci detrattori.

Ma anche per i dem saranno due anni durissimi.

Inoltre gli americani hanno votato per i governatori di diversi Stati. L'attacco democratico a Trump si manifesterà invece nell'apertura di procedure di inchiesta parlamentare sui presunti atti di riciclaggio di soldi sporchi da parte di Trump e sui favori ottenuti dalle sue società in Medio Oriente e soprattutto in Arabia Saudita e negli Emirati.

Anche prima dell'arrivo dei risultati dalla West Coast, tradizionalmente democratica, la vittoria dei democratici è apparsa consistente, con la Cnn che prevede che alla fine il partito, che aveva bisogno di strappare 23 seggi ai repubblicani per ottenere la maggioranza, potrà arrivare ad avere un maggioranza di 35 seggi. L'incertezza, comunque, resta reale.

Quello che è apparso più chiaro di tutto è che la politica dei dazi e dell'abbattimento della pressione fiscale hanno giocato un ruolo importante nella sostanziale tenuta del presidente.

La Casa Bianca ha reso noto che il presidente ha poi chiamato i leader del Congresso, repubblicani e democratici. La posta politica è enorme: dal voto in sostanza dipende la governabilità del Paese nei prossimi due anni. Si può dire che ha pareggiato ai punti. I principali donatori sono stati Sheldon e Miriam Adelson, che hanno versato 113 milioni di dollari a sostegno dei repubblicani; poi, il primo donatore democratico, Thomas Steyer, ex manager di hedge fund, con 50,7 milioni di dollari. Al momento, i repubblicani hanno la maggioranza alla Camera e in Senato. Per Wall Street il controllo democratico della Camera non è una buona notizia. Secondo le previsioni della NBC, otterranno 52 seggi. A sua volta la NBC ritiene che i democratici prenderanno 229 seggi a fronte dei 206 dei repubblicani. Lo scrive Politico. Una cifra record, che supera quella di ogni altra elezione di Midterm e che potrebbe preparare il terreno a qualche grande sorpresa al termine del voto. Seggi aperti già in 37 stati Usa e nel District of Columbia dove si trova la capitale federale Washington. Dei 9 seggi in mano repubblicana, solo pochi sono quelli dove esiste una concreta possibilità di vittoria dei democratici.

Con la Camera all'opposizione di fatto la presidenza, pur non sconfitta, è dimezzata e l'amministrazione avrà il suo bel da fare per portare a casa i provvedimenti legislativi in tema di tasse, o tagli alle spese legati a eventuali smantellamenti del sistema sanitario.

"Forse c'è una increspatura ma certamente non penso che sia una onda blu", ha detto ai cronisti la portavoce della Casa Bianca, Sarah Vanders.

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