Manovra, Tria invia la lettera all'Ue: 2,4% deficit limite invalicabile

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Manovra, Tria invia la lettera all'Ue: 2,4% deficit limite invalicabile

Nella lettera il Ministro Tria, nel rassicurare l'Ue, fa presente che 'il livello del deficit al 2,4% del Pil per il 2019 sarà considerato un limite invalicabile', ma ci sono già alcuni Paesi europei che hanno apertamente chiesto che a carico del nostro Paese arrivino delle sanzioni attraverso l'avvio di una procedura di infrazione per deficit eccessivo.

La nuova versione del Documento Programmatico di Bilancio rivista dal governo italiano a seguito della richiesta della Commissione europea di ripresentarlo è giunta a Bruxelles questa notte, accompagnata dalla lettera di presentazione indirizzata dal ministro dell'Economia, Giovanni Tria, al vicepresidente della Commissione responsabile per l'Euro, Valdis Dombrovskis, e al commissario agli Affari economici e finanziari, Pierre Moscovici.

L'indebitamento netto, si legge ancora nella lettera, "sarà conseguentemente sottoposto a costante monitoraggio" e il Ministero dell'economia "è tenuto a verificare che l'attuazione delle leggi avvenga in modo da non recare pregiudizio al conseguimento degli obiettivi concordati e ad assumere tempestivamente, in caso di deviazione, le conseguenti iniziative correttive nel rispetto dei principi costituzionali". Il governo resta fiducioso sulle possibilità di conseguire gli obiettivi di crescita contenuti nel quadro programmatico del documento di programmazione. Questa impostazione prudenziale introduce nella legge di Bilancio un cuscinetto di salvaguardia, che previene un deterioramento dei saldi di bilancio anche nel caso in cui gli obiettivi di crescita non siano pienamente conseguiti.

Con gli incassi derivanti dalle privatizzazioni il rapporto debito/Pil scenderebbe dal 131,2% del 2017 al 126% nel 2021, ha sottolineato il ministro dell'Economia.

Il ministro sottolinea come i dati che arrivano da un'economia ritenuta forte come quella tedesca preoccupino, soprattutto per un'Italia da sempre interdipendente sotto il profilo economico con Germania. Nella Nota di aggiornamento al Def il governo aveva previsto incassi da privatizzazioni per lo 0,3% del Pil l'anno per il 2019 e 2020.

Inoltre il governo "chiede l'applicazione della flessibilità per eventi eccezionali", dopo le alluvioni dovute al maltempo delle ultime settimane. Il governo predisporrà "a breve - indica Tria nella lettera all'Ue - un piano per contrastare il dissesto, da avviare in tempi rapidi e realizzare nel prossimo quinquennio, secondo un cronoprogramma definito". Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti. "Se all'Europa va bene siamo contenti, sennò tiriamo dritto". Alla domanda se la manovra cambierà, Salvini ha risposto di no scuotendo la testa. Tuttavia Tria pone all'attenzione del suo uditorio il fatto che, paradossalmente, le previsioni della Commissione Europea relativamente al rallentamento della crescita italiana per l'autunno rivelano anche che il gap con gli altri paesi europei si è ridotto.

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