L'Europa avverte: "Deficit Italia a 3,1% nel 2020"

Share

L'Europa avverte:

Il numero uno di via XX Settembre precisa infine che "il Parlamento italiano ha autorizzato un deficit massimo del 2,4% per il 2019 che il Governo, quindi, è impegnato a rispettare". In tutti e tre gli anni, tuttavia, l'economia italiana resterà, secondo le previsioni, la tartaruga sia dell'Eurozona che dell'Ue, fatta eccezione per il 2020, quando supereremo di un soffio il Regno Unito, che tuttavia per allora dovrebbe essere già fuori dall'Unione. La peggiore crescita dopo l'Italia sarà l'1,5% del Belgio, secondo con l'1,4% anche nel 2020 dietro l'1,3% italiano.

Sempre riguardo all'Italia, la Commissione Ue vede un tasso di disoccupazione italiano in calo al 10,7% nel 2018, dall'11,2% nel 2017, e poi ancora in discesa al 10,4% nel 2019 e al 10% nel 2020.

Secondo l'esecutivo Ue il deficit per il 2019 sarà nettamente superiore al 2,4% stimato dal governo e sfiorerà la soglia massima consentita del 3%, assestandosi al 2,9%. La stima dell'Ue non include le clausole di salvaguardia che sono state previste nella nota di aggiornamento del documento di economia e finanza dell'Italia.

Il Prodotto interno lordo (Pil) è previsto all'1,2% per il prossimo anno (+0,1% rispetto alle ultime previsioni), e all'1,3% nel 2020.

Il Fondo non solo conferma le sue stime sul Pil italiano più basse anche di quelle dell'Ue (1% per il 2019 e 0,9% per il 2020), ma lancia anche l'allarme sul riaccendersi di un "rischio contagio".

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria contesta le previsioni della Commissione europea relative al deficit: "Sono in netto contrasto con quelle del governo italiano e derivano da un'analisi non attenta e parziale del Documento programmatico di bilancio (Dpb), della legge di bilancio e dell'andamento dei conti pubblici italiani, nonostante le informazioni e i chiarimenti forniti dall'Italia", afferma Tria in una nota. Non ci sono i presupposti per mettere in discussione la fondatezza e la sostenibilità delle nostre previsioni. Nell'Ue a 27 post Brexit le cose vanno leggermente meglio: i dati dicono 2,2% quest'anno, 2% il prossimo e 1,9% nel 2020. Andiamo avanti con le nostre stime sui conti pubblici, sulla crescita che aumenterà e sul debito e il deficit che diminuiranno.

"Le prospettive di crescita sono soggette ad elevata incertezza e ad intensificati rischi al ribasso" e "le misure previste" dall'Italia "potrebbero rivelarsi meno efficaci, con un impatto minore sulla crescita", scrive la Commissione Ue nelle nuove stime economiche. "Ci dispiace constatare - sottolinea - questa de'faillance tecnica della Commissione, che non influenzera' la continuazione del dialogo costruttivo con la Commissione stessa in cui e' impegnato il Governo italiano". Deterioramento che se "confermato, avrebbe un impatto ancora maggiore sulle nostre previsioni", ha detto l'esponente comunitario: Pil e deficit/Pil del prossimo anno, dunque, potrebbero ulteriormente peggiorare. Per la Commissione, "l'aumento del deficit, insieme ai tassi di interesse più elevati e a cospicui rischi al ribasso, mette in pericolo la riduzione dell'elevato rapporto tra debito e Pil dell'Italia".

Il debito pubblico dell'Italia, nelle previsioni Ue, rimarrà stabile attorno al 131% del Pil tra il 2018 e il 2020. Il rialzo dei rendimenti in Italia per ora non ha avuto impatto su altri Paesi, ma la "considerevole incertezza" potrebbe picchiare soprattutto sulle economie deboli.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.