Giornata contro AIDS: calano i casi di HIV in Piemonte

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Giornata contro AIDS: calano i casi di HIV in Piemonte

Questo impegno, ogni anno, trova il proprio culmine nella Giornata Mondiale di Lotta all'Aids che è istituita dal 1988 e che ha avuto origine dal summit mondiale dei ministri della Sanità per accrescere la coscienza dell'epidemia mondiale di questa patologia.

Mercoledì 28 novembre, alle ore 21, il dott.

Sempre sabato 1° dicembre, il telefono verde Aids e Ist dell'Istituto superiore di sanità (800 861 061) sarà attivo dalle 10 alle 18.

Durante il pomeriggio, a partire dalle ore 16.30 e fino alle ore18.30 presso la Sala dell'Orologio del CAOS di Terni in collaborazione con Indisciplinarte ci sarà il convegno dal titolo "L'invecchiamento delle persone con HIV e l'obiettivo del quarto 90 sulla qualità della vita". Anche in questo caso saranno distribuiti gratuitamente profilattici. Per quanto riguarda il periodo che va dal 2012 al 2017, è in costante diminuzione il numero di nuove diagnosi di infezione da Hiv che ha riguardato cittadini italiani, il dato resta invece sostanzialmente invariato nelle persone straniere. C'è stata una crescente preoccupazione riguardo l'uso del preservativo tra coloro che utilizzano la PrEP, pensando che queste persone usufruiranno meno del preservativo rispetto a coloro che non seguono la profilassi pre esposizione.

L'idea di raccogliere i racconti della vita delle persone affette da HIV+ è maturata qualche anno fa prendendo spunto da un'inchiesta giornalistica che evidenziava come nei siti Web di incontro molti giovani cercassero rapporti non protetti con persone HIV+ nella speranza di infettarsi e non dover così più usare il preservativo. Negli anni si è osservato un aumento dell'età dei soggetti a cui viene diagnosticata sieropositività per AIDS e un cambiamento delle modalità di trasmissione: diminuisce la proporzione di consumatori di sostanze stupefacenti iniettate, ma aumenta la proporzione dei casi attribuibili a trasmissione sessuale.

Il quadro sulle infezioni post migrazione è stato tracciato dalle informazioni raccolte nell'ambito dello studio clinico tra luglio 2013 e luglio 2015 su oltre 2.200 migranti con diagnosi di infezione da Hiv da almeno 5 anni, residenti da almeno 6 mesi nel paese di accoglienza e seguiti nei centri clinici di Belgio, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svezia.

Il trend è chiaro: l'incidenza maggiore di infezione da Hiv è nella fascia di età 25-29 anni. Le regioni con l'incidenza più alta sono il Lazio, le Marche, la Toscana e la Lombardia.

L'ONU giudica possibile e praticabile la sconfitta dell'AIDS entro il 2030 purché si adottino tutte le necessarie politiche di prevenzione e contrasto al virus. L'Italia si è recentemente dotata di un Piano Nazionale di contrasto all'AIDS innovativo e in linea con questi obiettivi.

Sono oltre 356.700 persone che utilizzano attualmente la PrEP in tutto il mondo e più di qualcuno si è chiesto se è in pericolo, soprattutto nella comunità gay e bisessuale, la pratica del "sesso sicuro", temendo possa andare persa nel nulla una volta individuata una strategia terapeutica che riduce considerevolmente il rischio di contagio.

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