Giorgetti: "Il reddito di cittadinanza? E' complicato"

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Un giudizio forte quello di Giorgetti, cui fa seguito un'altra riflessione che rimette distanza rispetto all'alleato pentastellato. Lo afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti nel libro di Bruno Vespa.

E la sua disamina dei mesi di governo si estende al delicato tema banche, sottolineando che lo Stato deve intervenire nella ricapitalizzazione degli istituti in difficoltà, soprattutto ora che l'aumento dello spread fa diminuire il valore dei titoli posseduti e che gli azionisti sono poco disponibili a fornire iniezioni di capitali.

La prima possibilità in merito all'approvazione della riforma pensioni è quella relativa ad un disegno di legge collegato alla manovra finanzaria, la seconda quella ad un emendamento alla Legge di Bilancio mentre la terza, quella che viene considerata come 'ultima spiaggia', è quella del decreto legge. Lo ha annunciato il vice premier Luigi Di Maio. Misure che mancano perché "abbiamo fatto una corsa contro il tempo e" su alcune norme "stiamo ancora facendo i conti, come per le pensioni d'oro: non sono ancora soddisfatto perché voglio recuperare ancora di più, recuperare più soldi possibile a questa gente che ci ha rubato il futuro". "Lo faremo con un decreto, non un ddl perché ci vorrebbe troppo e c'è emergenza povertà". E il reddito di cittadinanza, assicura il ministro del Lavoro, parte "tra inizio e fine marzo".

Un messaggio che non passa inosservato e suscita la replica dello stesso premier Giuseppe Conte, impegnato nell'incontro con l'omologo tunisino Youssef Chahed: "Tengo a dire che il reddito di cittadinanza partirà l'anno prossimo". Le cifre le facciamo noi, avendo contezza dei dati Istat decidendo noi la platea: le altre non contano.

Di Maio torna anche sul tema dei vitalizi e sulla misura prevista dalla legge di Bilancio. Con la manovra "diciamo ai consiglieri regionali che o si tagliano i vitalizi o noi tagliamo i trasferimenti per le spese di funzionamento, se i consiglieri non si tagliano il vitalizio noi tagliamo ai consiglieri regionali gli stipendi".

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