Football Leaks: "Così Infantino e Platini aiutarono Psg e Manchester City"

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Il Paris Saint-Germain e il Manchester CityIl Financial fair play (FFP), il Fair play finanziario, è un insieme di regole che l'UEFA, l'organizzazione che regola e governa il calcio europeo, approvò nel 2010 e iniziò ad applicare dal 2013. Anche nel 2017 il Psg sarebbe stato pizzicato nuovamente nel violare il fair play finanziario, ma l'indagine sarebbe stata chiusa a giugno senza conseguenze. Il progetto Superlega non era una minaccia solo per la Champions e l'Europa League, ma anche per i campionati nazionali.

Mano tesa - e ricca - verso i grandi club per evitarne la "Super League" e troppo morbida sulle presunte violazioni dei "cugini" Manchetser City e PSG in tema di Fair Play Finanziario, il tutto con documenti che comproverebbero - il condizionale d'obbligo -le responabilità di Platini e Infantino, che dell'UEFA erano allora il presidente e il segretario generale. L'inchiesta tuttavia rivela come le due società di revisione incaricate dalla Uefa, le agenzie Repucom e Octagon, avrebbero ridimensionato questo contratto "al valore di 123mila euro annui l'una e 2,8 milioni l'altra, ovvero rispettivamente 1750 e 77 volte in meno rispetto all'importo registrato" inizialmente, ovvero 215 milioni. Si sarebbe pertanto arrivati a una specie di Nba europea, che avrebbe permesso ai club partecipanti di negoziare direttamente con gli sponsor. E invece pare non sia così visto che risale appena al 22 ottobre scorso una lettera della società di consulenza Key Capital Partners al presidente del Real Madrid, Florentino Perez, in cui si descrive la nascita di una società che avrebbe come azionisti 11 squadre, tra le quali Juventus e Milan. Mediapart riferisce anche di una multa di 'soli' 60 milioni di euro alle due società che, al contrario di altre, non furono escluse dalle competizioni continentali. "Non forniremo alcun commento sui materiali presumibilmente violati o rubati dal personale di City Football Group e Manchester City e dalle persone associate". Con la Uefa indebolita e i big pronti a creare il nuovo campionato, la confederazione avrebbe acconsentito a una modifica della Champions League che ha di fatto sottratto contributi alle squadre minori in favore di quelle maggiori. Il tentativo di danneggiare la reputazione del Club è organizzato e chiaro.

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