Entra in un pub di universitari e spara all’impazzata: 13 morti

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Entra in un pub di universitari e spara all’impazzata: 13 morti

Tra i feriti c'è un vice sceriffo, ricoverato in ospedale. In aprile la polizia era stata chiamata a casa di Long, dove l'uomo appariva "irato" e "leggermente irrazionale". "Il motivo dell'attacco non è chiaro -ha precisato lo sceriffo -, e le autorità stanno esaminando tutte le possibilità, inclusa quella legata al terrorismo".

Non è ancora possibile stabilire il movente che ha spinto l'assalto al locale universitario. Sempre secondo il quotidiano il killer è arrivato al locale con l'auto della madre e non ha detto nulla quando è entrato e ha cominciato a sparare. La sparatoria è avvenuta al Borderline Bar & Grill, un locale frequentato da universitari e conosciuto per le sue serate di musica country.

Strage in un locale notturno di Los Angeles, negli Stati Uniti. "È venuto qui per salvare le vite di altre persone".

In una improvvisata conferenza stampa nel parcheggio davanti al bar, lo sceriffo della contea di Ventura, Geoff Dean, ha descritto "una scena orribile lì dentro, c'è sangue dappertutto".

"E' assolutamente un eroe".

L'aggressore è entrato nel locale pieno di ragazzi alle 23:30 ora locale, ha lanciato fumogeni e ha sparato almeno 30 colpi. Un ragazzo che era nel bar mi ha detto che aveva salvato delle persone.

Alcuni vicini, che all'inizio di quest'anno chiamarono la polizia per lamentarsi di forti rumori provenienti dalla sua abitazione, hanno riferito che soffriva di disordini mentali post traumatici legati alla sua esperienza militare.

Diverse persone sono rimaste ferite in una sparatoria verificatasi nella città californiana di Thousand Oaks.

Immediato l'intervento da parte delle forze dell'ordine americane.

"Una terribile sparatoria" l'ha definita Donald Trump su Twitter.

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