Elezioni Usa, Trump perde la Camera ma esulta: ecco perché è soddisfatto

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Elezioni Usa, Trump perde la Camera ma esulta: ecco perché è soddisfatto

Le elezioni statunitensi di metà mandato si sono concluse con una vittoria del Partito Democratico: non una vittoria travolgente, non un clamoroso ripudio del presidente Trump e delle sue politiche, ma comunque una vittoria.

La Camera americana si è tinta di rosa in queste elezioni, vedendo la cifra record di elette. I repubblicani mantengono la maggioranza con 51 seggi già assegnati, mentre i democratici per ora sono fermi a 45, e probabilmente i 4 restanti, stando alle proiezioni, andranno anch'essi al GOP. Ma il risultato di questo gigantesco sondaggio sulla sua figura, dopo due anni tormentatissimi e logoranti, danno l'idea che il presidente, attaccato da tutte le parti, ha indubbiamente sfoderato un'incredibile forza di resistenza, basata con tutta probabilità sull'ottimo andamento dell'economia americana, con una disoccupazione che è di poco superiore al 3 per cento, un dato che molti economisti definiscono quasi fisiologico.

Del resto mai così tante donne si erano candidate alle elezioni.

Le candidate democratiche Sharice Davids e Deb Haaland hanno davvero fatto la storia. "Le donne stanno tenendo insieme la democrazia in un momento molto pericoloso". E a fargli da traino potrebbe essere il più carismatico Andrew Gillum, se questi dovesse diventare il primo governatore afroamericano del Sunshine state ai danni del falco e 'Trump style' Ron DeSanctis. Dovrà rispondere al Congresso e alle numerose pressioni che senz'altro arriveranno, anche se la portavoce Nancy Pelosi già parla di "soluzioni bipartisan" in un avvitamento che rischia di uccidere ogni prospettiva per il 2020: l'avvio della procedura di impeachment (che tuttavia dovrebbe essere confermata dal Senato), le indagini sui suoi redditi e sui conflitti d'interesse della sua cerchia, i voti contrari sul bilancio, le richieste sull'intelligence. A cominciare da Alexandra Ocasio-Cortez che a soli 29 anni è diventata la più giovane della storia statunitense a entrare in Congresso.

Alexandria Ocasio-Cortez aveva vinto a sorpresa le primarie dei democratici a New York per le elezioni di midterm, sconfiggendo uno dei nomi di punta del partito.

Negli Usa una legge è approvata solo quando passa senza modifiche sia alla Camera sia al Senato: per Trump quindi si renderà necessario trattare con i dem, i quali non hanno alcuna intenzione di facilitare il suo percorso politico. Ma se ne parlerà, perché tra gli elettori e i parlamentari Democratici c'è chi vorrebbe usare questa opzione anche solo per mettere in difficoltà il presidente, e perché ora, banalmente, l'opzione esiste. Questa notte sono inoltre state elette le prime due donne musulmane in Congresso: Rashida Tlaib e Ilhan Omar.

Prima volta anche di un governatore apertamente gay in Colorado: si tratta di Jared Polis.

Christine Hallquist è invece la prima transgender a correre come governatore per il Vermont.

Concretamente cosa Trump non potrà più fare dopo che la camera è passata sotto il controllo democratico?

Elezioni Usa: i dem prendono la Camera, il Senato resta ai repubblicani.

Il presidente Trump ha commentato con entusiasmo i risultati del midterm: "Tremendo successo stasera". Nbc rileva che ciò che fa la differenza è l'intensità della bocciatura, sottolineando che la stessa sentenza era stata emessa nelle elezioni di Midterm a Obama dal 42% degli elettori nel 2014 e dal 41% nel 2010.

"C'è ancora una lunga strada da percorrere" ma la Casa Bianca valuta "positivamente la situazione attuale" ha aggiunto.

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