Ecco perché Trump può essere soddisfatto del voto di Midterm

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Ecco perché Trump può essere soddisfatto del voto di Midterm

Queste Midterm sono state anche la "prima volta" per delle deputate native americane (Davids e Haaland, elette in Kansas e New Mexico).

Un secondo modello evidenzia invece un altro dato che va a combinarsi con quanto detto sino ad ora ma oltre a ciò ridisegna la demografia elettorale del fronte GOP: nel 2018 le perdite di consenso verso il Presidente tra chi lo aveva votato nel 2016 sono contenute quanto più aumenta l'età. In Alabama, West Virginia e Oregon i cittadini sono stati chiamati ad esprimersi su degli emendamenti della costituzione contro l'aborto: emendamenti approvati in West Virginia e in Alabama, ma respinti in Oregon. Contando le dieci già presenti in Congresso è stato raggiunto il numero record di 117 donne nei due rami legislativi. Anche lei musulmana, ha vinto in Minnesota. Sono infatti state sei le candidate (su 16) ad essere elette in questa carica.

Ted Cruz che batte l'"Obama bianco" Beto O'Rourke in Texas, la strepitosa Alexandria Ocasio-Cortez, la radicale progressista eletta a New York e più giovane deputata a Capitol Hill, sono i due simboli di un'America che non tradisce mai nei suoi tratti di fondo - e anzi si sta spaccando sempre di più - e di una tornata che per i dem è andata bene ma non benissimo, considerando due anni di orrori trumpiani.

Ai sostenitori che continuavano a scandire "Speaker, Speaker", la leader democratica - che è stata la prima donna ad essere eletta alla guida della Camera nel 2007, mantenendo l'incarico fino al 2011 - ha promesso che la nuova maggioranza democratica restaurerà il ruolo di "controllo ed equilibrio" sull'operato della Casa Bianca ma cercherà anche di portare avanti una politica bipartisan.

Il risultato raggiunto dalle donne è una vetta storica considerando che al momento ci sono 61 democratiche e 23 repubblicane. Quest'ultimi hanno infatti "rubato" 7 governatori ai repubblicani.

In ogni caso, di tanto in tanto Democratici e Repubblicani dovranno mettersi d'accordo: per esempio per approvare il bilancio, oppure per alzare il cosiddetto "tetto del debito", cioè permettere al governo degli Stati Uniti di prendere soldi in prestito per finanziare le proprie attività.

Dopo otto anni il Partito democratico ha ripreso il controllo della Camera. Ai Repubblicani è però bastato confermarsi laddove partivano anche solo leggermente favoriti e vincere in alcuni seggi in bilico.

Mentre prosegue lo spoglio dei voti, i democratici possono contare su almeno 222 parlamentari alla Camera (4 in più rispetto ai 218 che servono per avere la maggioranza) contro i 199 dei repubblicani.

Discorso diverso per quanto concerne il Senato. La 42enne ha vinto l'elezione in Michigan per la Camera dei Rappresentanti. La Cnn per celebrare questo risultato titola "Non è l'anno della donna, è l'anno delle donne", la testata Politico ha attivato sul sito The Women Rule Candidate Tracker, un contatore che monitora in tempo reale candidature, vittorie e sconfitte.

Riguardo ai temi ambientali, il presidente che ha dichiarato l'uscita unilaterale degli Stati Uniti dagli accordi di Parigi sul clima ha usato toni inaspettatamente moderati: "Vogliamo acque chiare e cristalline e aria pulita", perché "l'ambiente è molto importante per me". "Come Paese e come governo dobbiamo cercare un modo di trovare un terreno comune per costruire il successo di questo Congresso", ha detto Ryan che non si è ricandidato ad un nuovo mandato.

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