Decreto Sicurezza: stop ai ‘furbetti’ delle auto con targa straniera

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Decreto Sicurezza: stop ai ‘furbetti’ delle auto con targa straniera

Con una specifica norma, inserita nel decreto Sicurezza approvato al Senato, alle persone che risiedono da più di 60 giorni nel nostro Paese sarà vietato circolare con targa estera. In arrivo quindi controlli più serrati e sanzioni più severe per chi non è in regola. Un fenomeno, quello del parco circolante con targa straniera, che in Italia riguarda molte auto di lusso e grossa cilindrata, spesso acquistate ed esportate fittiziamente per non pagare il superbollo, ma anche gli immigrati che utilizzano auto con targa estera nella speranza di risultare invisibili agli occhi di Carabinieri e forze di Polizia. È la novità che portano in dote le modifiche agli articoli 93 e 132 del Codice della Strada italiano, previsti all'interno del maxi-emendamento del Decreto sicurezza.

Il governo, grazie a un provvedimento ad hoc contenuto nel decreto sicurezza, ha deciso un vero e proprio giro di vite per quei non pochi furbetti che, grazie a una finta residenza fiscale all'estero di una società, immatricolavano la propria auto oltreconfine, dunque con targhe estere, pur svolgendo però la propria attività lavorativa prevalentemente in Italia. Per quanto riguarda i veicoli dati in comodato dalle imprese a lavoratori o collaboratori, l'eccezione riguarda le società costituite in altro stato Ue o See che non hanno in Italia sedi secondarie o effettive. Lo annuncia il ministro dei trasporti Danilo Toninelli, precisando che "coloro che violeranno il divieto che abbiamo imposto dovranno pagare una multa salata e, se non si metteranno in regola, si potrà arrivare sino alla confisca del veicolo". In alternativa, pagata la sanzione, andranno riconsegnate le targhe e i documenti alla Motorizzazione, chiedendo il foglio di via e la targa provvisoria per portare il veicolo all'estero.

Con le nuove norme, in ogni caso, la sanzione amministrativa partirà da 712 euro e la regolarizzazione dovrà avvenire entro 180 giorni, tempo nel quale il veicolo sarà tenuto in deposito. Per tradurre il concetto e calarlo nella realtà locale: è sufficiente essere residenti in Italia, per esempio nel Riminese da sessanta giorni, per non potere più girare con una macchina con una targa estera, per esempio sammarinese.

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