Condono fiscale, conto alla rovescia. Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

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Condono fiscale, conto alla rovescia. Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Tale possibilità non è totalmente nuova in quanto ricalca, in certo qual modo, quanto previsto dall'articolo 11, D.L. 50/2017; infatti, come la precedente prevede la possibilità per il ricorrente, che alla data di entrata in vigore del Decreto (24 ottobre 2018) ha notificato alla controparte il ricorso, di presentare l'istanza di definizione con la quale si impegna a pagare un importo pari al valore della controversia, o una misura ridotta in base al grado di giudizio se l'Agenzia delle entrate è risultata soccombente, purché si estingua il processo.

Per fare la pace fiscale il tempo stringe. Le rate successive alla prima devono essere versate entro l'ultimo giorno di ciascun trimestre. Sull'importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi legali calcolati dal giorno successivo al termine di versamento della prima rata. Mentreentro venerdì 23 novembre bisogna versare gli importi per l'invito al contraddittorio con istruttoria ancora pendente al 24 ottobre; per l'avviso di accertamento, rettifica o liquidazione; e per l'atto di recupero credito non ancora impugnato (leggi anche: Cosa c'è nel testo definitivo del decreto fiscale).

In caso di accertamento con adesione, il contribuente utilizza i dati presenti nel fac-simile di F24 o F23 consegnato dall'ufficio al momento della sottoscrizione dell'atto, indicando i codici tributo relativi agli importi dei soli tributi ed eventuali contributi, nonché il codice atto o il numero di riferimento, il codice ufficio e, solo per il modello F24, l'anno di riferimento. Tenuto conto che nel predetto fac-simile le imposte oggetto di adesione sono indicate insieme agli interessi, può essere richiesta assistenza all'ufficio col quale è stato sottoscritto l'accertamento con adesione per la determinazione delle somme dovute.

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