Cina legalizza commercio prodotti derivati da tigri e rinoceronti

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Cina legalizza commercio prodotti derivati da tigri e rinoceronti

Le tigri e i rinoceronti lo sono ancora oggi, in particolar modo i felini, dei quali si stima ne sopravvivano in natura soltanto tremila esemplari, dunque non si capisce cosa possa aver spinto il governo cinese a prendere una simile iniziativa, in netto contrasto con le politiche a favore dell'ambiente e della fauna degli ultimi anni.

Al momento sono solo 3.900 tigri e 30.000 rinoceronti rimasti in libertà e il bracconaggio è la più grande minaccia per le specie in via di estinzione. Le vendite, l'importazione e l'esportazione di prodotti classificati come beni culturali e il loro trasporto per scambi culturali temporanei saranno autorizzati dal ministero della cultura e del turismo e dall'amministrazione statale dei beni culturali. Basti pensare che nel 2010 fu la stessa Federazione mondiale delle Società di medicina cinese a ricordare ai consumatori di non utilizzare parti di tigre o di altri animali minacciati di estinzione.

Il Wwf ha espresso "Profonda preoccupazione per l'annuncio della Cina di legalizzare sia l'uso di parti di tigre e corno di rinoceronte prelevati da animali allevati in cattività sia il commercio interno oggetti antichi ricavati da tigri e rinoceronti". La polvere d'osso di tigre o di corno di rinoceronte è popolare nella medicina tradizionale cinese, ma le sue virtù sono controverse.

E meno male che il gigante asiatico si era fatto vanto delle ultime direttive emesse sulla protezione delle specie a rischio di estinzione, con il recente bando contro il commercio di avorio.

Anche il WWF è preoccupato e invita con urgenza la Cina a mantenere il divieto del commercio di ossa di tigre e corno di rinoceronte ribadendo che dovrebbe essere esteso e riguardare anche la vendita di qualunque prodotto a base di tigre e non solo a base di ossa. "La ripresa del commercio legale potrebbe non solo servire da copertura per il traffico illegale, ma stimolerà anche una domanda che è diminuita dall'entrata in vigore del divieto", ha detto Margaret Kinnaird, responsabile della biodiversità al World Wide Fund for Nature (WWF). Il governo ha detto che il commercio di prodotti legati a tigri e rinoceronti sarà strettamente sorvegliato e che sarà permesso vendere e comprare solo prodotti derivanti dall'uccisione di animali allevati. Il commercio di ossa di tigre e corno di rinoceronte è stato vietato nel 1993.

Secondo gli animalisti anche se sono stati introdotti questi limiti, lo sdoganamento di questo speciale commercio farà espandere il mercato e presto coinvolgerà gli animali non in cattività e a rischio di estinzione.

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