Canzone Vecchioni e Guccini: duetto per Alex Zanardi

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Canzone Vecchioni e Guccini: duetto per Alex Zanardi

"Se cominciassi anche io a dirne quattro sul mondo, direi cose già dette".

Sabato 24 alle 21:00, dopo la caratteristica fiera tradizionale, si esibiranno i Modena City Rambles in località Piazza Leone XIII, dove il giorno successivo, domenica 25 alla stessa ora, dopo la presentazione del libro Scripta - una raccolta di autori montecalvesi dal '700 ad oggi - avrà luogo il concerto di Roberto Vecchioni. È quello che voi chiamate canzone d'autore. "A me non vanno bene".

L'eco leopardiana del titolo dell'album non è affatto casuale, anzi rappresenta una delle ispirazioni principali: "Mi sono detto: "Devi trovare la persona più lontana possibile dall'amore per la vita e fargliela amare". Non volevo la massificazione". "Canzone d'autore" è un brutto termine, perché gli autori sono tanti. Mi disse: quella in cui si parla di uno stadio e di una partita di calcio. Non è l'unico ospite del disco, c'è infatti anche Morgan in Come è lunga la notte. "Vai, ragazzo - 4'03" 7. E non ci capiamo niente. Le immagini più evocative della creazione dell'opera si intervallano alle immagini del testo: le parole impresse dall'artista costituiscono la guida del brano.

Come tale, il cantautorato ha "cercato, indagato in tutti i modi rimanendo sempre in quella dimensione del dubbio, dell'incertezza, del tempo che fugge, della vaga malinconia". Particolari sono i cenni dedicati a personalità di forte impatto emotivo come la madre di Giulio Regeni, Alex Zanardi e Ayse, donna di origini curde a cui il terrorismo dell'Isis ha strappato la vita. La partecipazione del "cantore" di Pavana è per mettere in musica i versi di un poeta neogreco, Costantinos Kavafis "se partirai per Itaca...", perché, dice Vecchioni "lui è il cantore più colto della discografia italiana". Il riferimento, ovviamente ironico, è ai due successi Luci a San Siro di Vecchioni e La locomotiva di Guccini.

Il concept album, che racchiude 12 brani inediti, con musica e parole del cantautore, sarà disponibile dal 9 novembre in formato CD, ma non saranno in vendita online singoli pezzi, per una precisa scelta artistica. Leopardi non aveva mai usato la parola "sole" nella sua carriera: la usa solo alla fine. "È in quel periodo che è successo tutto". E non bisogna piangersi addosso. Gli risposi che anch'io ne avevo ascoltata una delle sue. Ma soprattutto un disco che "certamente non sarà l'ultimo", garantisce: "Questa mia recita è solo il primo atto: ne farò ancora e credo di essere molto giovane, ho bisogno di altri 40 anni per cantare".

Tra le tracce sono incluse anche collaborazioni con Francesco Guccini e con Morgan, rispettivamente nei brani "Ti insegnerò a volare" e in "Com'è lunga la notte". "L'ho voluto comunicare col mio disco più maturo, unitario e melodico", continua.

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