Brasiliana confessa l’omicidio del fidanzato italiano: "Ho convissuto un mese col cadavere"

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Brasiliana confessa l’omicidio del fidanzato italiano:

Roma - Una donna brasiliana, Alagoana Cléa Fernanda Máximo, ha confessato alla polizia dello Stato di Alagoas, in Brasile, di aver ucciso il suo fidanzato italiano, il torinese Carlo Cicchelli, consulente legale di 48 anni, con il quale viveva nella città di Maceiò. Lo riporta il sito d'informazione brasiliano G1.

Carlo Cicchelli aveva conosciuto Alagoana Cléa Fernanda Máximo a Torino e aveva accettato di trasferirsi insieme a lei in Brasile cinque mesi fa. La famiglia della vittima non aveva più avuto sue notizie da quasi due mesi. La coppia si era conosciuta nel 2017, quando Cléa era la vicina di casa di Cicchelli a Torino. "Dopo il 25 settembre però non siamo più riusciti a sentire la sua voce, ma ha iniziato a inviare messaggi scritti con richieste di denaro". Questi ultimi erano rimasti sorpresi da quei messaggi, e insistevano affinché Cicchelli facesse una videochiamata per confermare che stava bene.

Prima di confessare, la donna aveva inventato tre diverse versioni in merito alla scomparsa del fidanzato. Ai conoscenti diceva che il compagno era partito alla volta di San Paolo per un viaggio d'affari. La fidanzata, arrestata, ha rivelato alla polizia di aver inviato quegli sms, riuscendo a ottenere 5mila euro su un conto bancario brasiliano.

Fonti della Farnesina hanno riferito all'Adnkronos che il consolato italiano a Recife, in stretto raccordo con la Farnesina e le autorità locali, segue con la massima attenzione il caso di Carlo Cicchelli, in costante contatto con la famiglia del connazionale cui sta prestando ogni possibile assistenza. A raccogliere la segnalazione erano stati i carabinieri della stazione Pozzo Strada. Il corpo dell'uomo, riferiscono i media brasiliani e in particolare il portale Alagoas 24 horas, è stato ritrovato in avanzato stato di decomposizione in un'abitazione di Maceiò.

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