Banche, nessun problema per quelle italiane. Superati i tanto temuti stress test

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Banche, nessun problema per quelle italiane. Superati i tanto temuti stress test

Considerando quest'ultima simulazione, quella più sfidante, si apprende che Bpm manterre un Cet1 (al 2018) del 9.93%; Intesa del 10.80%; Unicredit del 10.31%; Ubi del 9.76%.

Ma questo scenario "avverso", rispetto alla dinamica di crescita attuale, parte dall'ipotesi che l'economia subisca una drammatica inversione, cadendo in una recessione con un calo di Pil pari al 2,4 per cento all'orizzone 2020.

Rimane la domanda di fondo: quanto gli stress test servono per capire i talloni d'achille del sistema bancario? Così Daniele Nouy, presidente del Consiglio di Vigilanza bancaria della Bce, ha commentato i risultati degli stress test, che mostrano dei 'cuscinetti' patrimoniali maggiori nonostante un deterioramento del capitale bancario maggiore causato, nello scenario avverso calcolato dall'Autorità bancaria europea che è più duro rispetto agli analoghi esercizi di due anni fa. Infine BancoBpm, che nel caso avverso vedrebbe ridursi il Cet 1 di 547 punti base a quota 8,47% da 13,94% a fine 2017. Va detto poi, che al netto delle performance tricolori, non si può dire la stessa cosa degli istituti di credito tedeschi. La Banca d'Italia ratifica il buon risultato: "Nel complesso le banche europee hanno mostrato una buona capacità di tenuta a fronte delle condizioni di stress ipotizzate nello scenario avverso". Tra un mese, infatti, è atteso l'esito definitivo (Il Sole 24 Ore parla del riscontro di "difficoltà") del check su Carige, la banca più fragile insieme a Mps: se la Bce dovesse decidere per un aumento di capitale, il cauto ottimismo di oggi si trasformerebbe in allarme. "I risultati confermano il generale rafforzamento della solidità del sistema bancario europeo". Per il 'big' francese dell'investment banking il Cet1 transitorio è al 7,61%. I risultati verranno utilizzati dalla Bce nell'ambito dello srep, la valutazione con cui ogni anno la Bce fissa i requisiti patrimoniali minimi che una banca deve rispettare. Risultati positivi invece per Danske Bank, al 12,77%. I quattro istituti italiani più significativi inclusi nel campione dello stress test Eba 2018 (Banca Intesa, Unicredit, Banco Bpm e Ubi Banca) hanno dimostrato una tenuta in linea con quella media del complesso dell'SSM. La lista comprende poi Bbva, Banco de Sabadell, Santander, Barclays, Bnp Paribas, Caixa, Commerzbank, Rabobank, Deutsche Bank, Dz Bank, Erste Group, Bpce, Hsbh, Ing, Banque Postale, Landesbank Baden-Wuerttemberg e Hessen-Thueringen, Lloyds, Nordeutsche Ladesbank, Raiffesisen, Societé Generale, Rbs, Nordea.

Al termine della prova, gli istituti avrebbero quindi superato lo scenario avverso con un livello sufficiente di patrimonializzazione. Anche Bper, Mediobanca, PopSondrio, Iccrea, Credem e Carige sono stati sottoposti a un esame. I tassi simulati al 2018 e al 2019 indicano rispettivamente CET1 ratio del 9,93% e del 9,4%.

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