Atac, al voto 2,4 milioni di romani: il nodo del quorum

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Atac, al voto 2,4 milioni di romani: il nodo del quorum

"Domenica a Roma ci sarà un referendum per me estremamente importante" ha comunicato in un video su Facebook l'attrice Sabrina Ferilli, "un referendum di cui non si parla, e questo mi duole". Ecco alcuni articoli che approfondiscono l'argomento.

Come per le elezioni e i referendum nazionali bisogna presentarsi al seggio con un documento di identità e la tessera elettorale.

Si tratta di un referendum consultivo che interroga i cittadini romani sulla possibilità di mettere a gara il servizio di trasporto pubblico locale attualmente ostaggio di Atac, un'azienda fallita che ha ampiamente dimostrato in questi anni di non essere in grado di garantire un servizio adeguato. Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato.

"Non andate a votare al referendum su Atac".

A far impazzire il web è una nota agenzia funebre romana, divenuta celebre per il suo black humor, che ironizza così sul fenomeno dei "flambus", ovvero dei bus Atac andati a fuoco: "Andate a votare, Atac ci vuole rubare il lavoro".

"Stiamo investendo massicciamente sulla tecnologia anche per migliorare i servizi associati al trasporto - dichiara il Presidente di Atac, Paolo Simioni -".

Il primo quesito riguarda l'affidamento dei servizi di trasporto di linea mediante gare pubbliche. "Si può, invece, iniziamo noi andando a votare e passando parola, perché pochissimi lo sanno".

I due quesiti nulla dicono rispetto, per esempio, a chi deciderà le tariffe, così come non chiariscono chi effettuerà le scelte circa le linee da rafforzare e quelle che andranno, eventualmente soppresse. ". Le urne si apriranno alle 8 di domenica e si chiuderanno alle 20". In caso di vittoria del No, la situazione rimarrà inalterata: Atac resterà l'unico gestore del trasporto pubblico della Capitale. Anche dopo aver separato gli oneri del debito dalla gestione ordinaria grazie al concordato in continuità concesso dal Tribunale, il disastro aziendale è tale che se anche si recuperasse tutta l'elevata evasione, gli incassi aggiuntivi stimati sarebbero solo tali da coprire poco più di un mese di perdite.

Che vi sia un alternativa all'attuale sistema nel quale il Campidoglio continua ad affidare per inerzia e in automatico la gestione del trasporto pubblico ad Atac, controllata dal comune al 100%.

Ciò che i quesiti non spiegano però è la carenza a livello organizzativo e di competenze che affligge la macchina amministrativa capitolina.

Salvo modifiche dell'ultima ora, il quorum (la percentuale minima di votanti che serve per rendere valido il referendum) è fissato al 33% degli aventi diritto (ovvero iscritti nelle liste elettorali di Roma Capitale, circa 800 mila persone). Ma per il Comitato promotore il quorum non deve essere applicato perché il referendum è stato proclamato il 31 gennaio 2018, lo stesso giorno in cui è stato approvato il nuovo statuto del Comune di Roma che non lo prevede. L'orario di apertura dei seggi va dalle 08:00 alle 20:00.

Per esprimere il proprio voto occorrerà semplicemente tracciare una croce sulle diciture "Sì" o "No" delle due schede, una per quesito, che verranno consegnate.

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