Arrivabene: "La Ferrari non è abituata a vincere"

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Arrivabene:

La presenza di Arrivabene a Monza é stata occasione per la stampa per porre alcune domande al TP della Ferrari.

Si è tenuta, proprio oggi la festa Ferrari all'autodromo brianzolo, dove sono stati incoronati i Campioni del Challenge, e si è svolta una esibizione delle vetture di F1 con il team ufficiale e del Mondiale endurance, oltre che un raduno di alcuni clienti con le loro monoposto di proprietà. Al suo fianco si è alzato un coro 'Anno prossimo? Mentre, ad esempio, per Stoccarda fare doppietta è quasi ordinario, per noi è un evento ancora eccezionale. "Ringraziali da parte mia, questo successo è per loro".

E, guardando al prossimo campionato, su cosa attendersi, quale salto di qualità produrre, il team principal commenta a Sky Sport: "Mi aspetto l'abitudine a vincere e l'attenzione i dettagli, e soprattutto di lavorare bene tutti insieme, con grande spirito di squadra, senza puntare il dito contro nessuno, ma guardando tutti avanti e imparando dagli errori, imparare a diventare i più forti del mondo". "Molti dimenticano che il Titolo Costruttori era quello a cui miravano maggiormente sì Enzo Ferrari, ma anche Ron Dennis o Frank Williams". Non sto dicendo questo perché abbiamo perso il campionato piloti, ma sappiamo che per un costruttore, il titolo è molto importante. Parlando ai tifosi del Cavallino, Arrivabene promette di battagliare nelle ultime due gare rimanenti nonostante lo svantaggio di 55 punti sulle Mercedes.

Il mondiale 2018, come quello 2017, è stato perso con modalità molto simili ma se nel 2017 la "bestia nera" del Cavallino è risultata essere l'affidabilità della PU, nel 2018 sono emersi gli errori umani di pilota e team. "Dobbiamo scrollarci di dosso la paura di vincere".

"La Ferrari non vince il campionato costruttori dal 2008". Arrivabene ha voluto specificare come Sebastian sia un ragazzo molto sensibile e l'episodio allo start del Gp di Monza non lo ha lasciato troppo indifferente, anzi.

"Se con Raikkonen basta parlare chiaro, Vettel invece va abbracciato".

Nelle ultime settimane si parlava di un possibile addio di Mattia Binotto dalla Ferrari, direzione Mercedes o Renault.

"Lo dico un'ultima volta: tutte le voci su Mattia sono infondate e false. La mia posizione? Chiedete all'amministratore delegato Camilleri".

"Qua c'è una persona a capo dell'area tecnica e quella sono io". Una squadra che funziona ha solo bisogno di rinforzi, non di rivoluzioni. Personalmente, non ho mai creduto nelle rivoluzioni, ma nell'evoluzione. Il primo contratto glielo ho fatto io nel 2016. "Dovrà assorbire come una spugna i trucchi del mestiere da un pilota di grande esperienza come il suo compagno", ha quindi concluso.

In seguito Arrivabene ha fatto un interessante parallelo tra i due piloti. Stiamo lavorando da tempo con Pirelli, abbiamo avuto fasi positive e momenti difficili, ma anno dopo anno hanno realizzato un prodotto che si è evoluto positivamente. "Gettare tutto dalla finestra mi sembra sbagliato, ma detto questo la scelta non la facciamo noi".

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